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ZOLA JESUS: il 9 aprile al Moon di Mirano (VE) l’unica data in Italia

Gothic rock, electro-pop, industrial, classica: tutte definizioni che si adattano a descrivere la musica di Zola Jesus, nome d’arte della cantautrice russo/americana Nika Roza Danilova (appena 23 anni), nata a Phoenix, Arizona. Il suo stile si avvicina a quello di Florence Welch (Florence and the Machine) di Siouxsie and the Banshees e dei The Creatures, ma porta alla memoria le migliori Patti Smith e Kate Bush, con un occhio verso le velleità vocali di Diamanda Galàs. Zola Jesus ha pubblicato alla fine del 2011 il nuovo album ‘Conatus’, terzo della sua carriera.

La piccola Nika inizia a studiare canto a sette anni, avvalendosi di dischi che insegnavano la lirica. Poi prega i suoi genitori di mandarla a scuola di canto lirico, dove segue i corsi per 10 anni. Viene subito attratta dalla musica rock e sceglie il suo nome d’arte; Zola, come omaggio allo scrittore francese Émile Zola, e Jesus, ispirandosi alla figura cardine della religione cattolica. Comincia a comporre musica in casa, con una drum machine e delle tastiere, e nel 2008 debutta con il singolo ‘Poor Sons’. Dopo un corso di studi di economia, si iscrive all’università del Wisconsin per studiare francese e filosofia. Durante i corsi universitari compone e registra il suo full lenght d’esordio ‘The Spoils’. Dopo la pubblicazione dell’esordio inizia il suo primo tour e una stretta collaborazione con i Former Ghosts e Fever Ray dei The Knife. Nel 2010 pubblica l’EP ‘Stridulum’ (ispirato dal film omonimo di Giulio Paradisi del 1978), a cui segue l’EP ‘Valusia’.

La voce di Zola Jesus, formata da anni di studio lirico, e la sua musica eterea, potente, elettronica e melodica, creano un mix unico e originale. Il suo secondo album, ‘Stridulum II’ (su cui sono presenti i brani dell’EP ‘Stridulum’, e alcuni inediti), è salutato come “capolavoro dark” da NME, e prende il massimo dei voti su Pitchfork. Zola cambia di continuo, e il suo look è specchio delle novità che impreziosiscono i nuovi lavori. Da un look gotico – capelli neri, abiti scuri, make up ‘smoked’ – passa ad un aspetto più luminoso e sofisticato, con capelli biondissimi e outfit giocato sui toni del bianco e del grigio. Il 2011 è l’anno di ‘Conatus’, un gioiello di emozioni elettroniche capace di muoversi con disinvoltura tra synth, drum machine e strumentazione rock, ma dove a primeggiare è sempre l’inconfondibile voce dell’artista nota come Zola Jesus.

ZOLA JESUS

9 aprile 2012 – Moon Club – Mirano (VE)

 [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=HY9WUZZrTpw[/youtube]

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