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Modotti – Migranti

2012 - Upupa Produzioni/Fooltribe
math/rock

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Tracklist

1.Stazione Termini
2.Ray
3.T(e)ss
4.Glossolalia
5.J. Curcas
6.Boyle
7.Marcello
8.Migranti

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Ovvero, l’arte di essere al contempo cerebrali e viscerali. Non semplice, sia chiaro: la cosa richiede perizia, concentrazione e controllo delle proprie pulsioni.

Avete presente, fatte le debite e doverose proporzioni, Red dei King Crimson? Le chitarre affilate, le ritmiche taglienti, quella sensazione di controllo proprio un passo prima che tutto si fotta per la troppa foga? Ecco, Migranti, primo album “vero” degli emiliani Modotti (dopo l’EP Le Sens du Combat) ti da quelle sensazioni lì. Ovviamente le coordinate sonore si nutrono anche di cose più moderne: quindi la matematica di Fripp e soci che invade l’America negli anni ’90 (e  quindi la scuola di Chicago, le cose più raffinate della Dischord, gli Unwound), unita a quel sentire “emo” della nuova onda italiana, con comunione d’intenti con gente tipo Fine Before You Came, Gazebo Penguins e Fast Animals And Slow Kids. Un cantato che declama e scandisce in maniera punk su ritmiche intricate, stacchi calcolati al millimetro e una certa idea di ritmo come potrebbero averla i Battles.

Con due elementi che non fanno altro che aumentare la convinzione che questo sia un signor disco: la produzione estremamente calibrata di Giorgio Borgatti (Three One In Gentleman Suit) e dei testi niente affatto scontati, tra piccole suite math noise dedicate a Raymond Carver, consapevolezze politiche maturate in un bar di Stazione Termini, incomunicabilità ed elogio delle migrazioni.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=7xhRj8NI_OE[/youtube]

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