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Gea – Alle Ore Blu

2012 - Santeria
rock/alternative/noise

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Tracklist

1. Potato Republic
2. Peep Hot
3. Besgatobe
4. As It Is
5. Single Malt Nightmare
6. Alle ore blu
7. Demodè
8. Lupi streghe vino pietra
9. Mirame
10. Mid Air Dance

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C’era una volta il rock alternativo italiano. In pieno boom del genere, diciamo tra la fine dei ’90 e l’inizio degli anni zero, i Gea esordirono con Ruggine (prima c’era stato un ep di 6 pezzi autoprodotto). Il trio bergamasco si infilava con buona autorità nel filone dei bestseller Marlene Kuntz, Afterhours e Verdena. Spingevano parecchio sulle chitarre, prendendo anche qualcosa dal post stoner anfetaminico dei Queens Of The Stone Age (altro gruppo che andava parecchio). Non riuscirono mai ad avere la notorietà delle bands citate poco sopra, rimanendo sempre un buon gruppo di seconda fascia.

Hanno avuto il merito di non mollare mai e di continuare dritti per la loro strada – cosa che non si può dire di tanti altri celebrati eroi della nostra scena “alternativa” – e  Alle ore blu giunge dopo tre anni dal precedente From Gea With Love, griffato da un’etichetta storica di quel periodo: Santeria. Prodotto da Fabio Magistrali, l’ultima fatica dei Gea possiede un mood oscuro e pessimista, certamente figlio dei nostri tempi: è ben suonato, con un lavoro sulle dinamiche sopraffino, pieno di break e ritmiche epilettiche che ricordano non poco certe ultime cose dei Wire. Si lasciano apprezzare i riff vorticosi della title track, la trascinante doppietta iniziale Potato Republic e Peep Hot, con liriche caustiche facenti riferimento alle degenerazioni della nostra classe politica.

Ci sono dei passaggi a vuoto e dei momenti meno incisivi (Demodè, Mirame) ma tutto sommato è questo un disco che potrà piacere a chi apprezza sonorità dure e affilate. Bentornati.

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