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Il Collezionista Di Ossa

Il Collezionista Di Ossa #4: Wax Heroes, Le Masque, Ain Soph, Words And Actions

Camminando nei meandri oscuri dei magazzini di Impatto Sonoro ci siamo imbattuti in molti cadaveri, interessanti resti umani che il tempo ha dimenticato e che abbiamo deciso di riportare alla luce per non lasciare alla polvere tutte queste avvincenti storie. Afflitti dalle nostre turbe ci sentiamo un misto tra The Bone Collector e Karl Denke. Presentarvi direttamente il corpo non sarebbe abbastanza frizzante, pertanto ci siamo imposti che ogni numero di questa rubrica sarà composta da tanti piccole falangi tagliate che vi doneremo come pillole. Starà a voi seguire le tracce al suon di musica e arrivare goduriosamente al corpo del  reato.
“Mini-recensioni” di dischi finiti nel dimenticatoio, ristampe di glorie del passato, bootleg, archivi musicali e nuove uscite in formato musicassetta.
Dalla minimal wave all’industrial, passando per gruppi underground est europei, giapponesi e catacombe innominabili.


Wax Heroes – Dal Principio All’Inizio
(Spittle Rec, 2011)
La benemerita Spittle Rec, in collaborazione con Oltrelanebbiailmare, ha rilasciato nel corso del 2011 diverse ristampe del sottomondo wave, tra cui i qui presenti Wax Heroes di Treviso. Ascritti ad un post punk asciutto e tagliente, figlio bastardo dei Joy Division più cupi e di una inquieta melodia che si apre su cieli sempre plumbei. Con venature tra gli Smiths e Diaframma, questo disco raccoglie materiale disperso tra 45 giri introvabili e miraggio di collezionisti quali: “Sorrow Remains” e “Win By Losing”. Altro materiale sulla band, si trova nella raccolta storica “Gathered”, anch’essa ristampata per conto di Spittle.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=lRt-hQRz9qo[/youtube]

Le Masque – Spunti Per Commedianti (Spittle Rec, 2011)
Nati nel 1979 a Milano, i Le Masque prendono nome da un poema di Baudelaire, cercando di assimilare l’aura poetica, dolcemente decadente ed ebrefenica del poeta francese.
Tra ’84 e ’86 registrano due LP: “The Happy Flock” e “Colloquio”, che oggi sono preda dei collezionisti più affamati.  Prima ancora di questi fu rilasciata una cassetta auto prodotta: “Trouvailles Pour Comediens” che oggi trova posto insieme al materiale del primo LP in questo digipack della Spittle in collaborazione con Oltrelanebbiailmare.
Un suono che passa da un elegante e minimale pop wave dalle tinte cantautoriali, più fragili e delicate degli stessi Smiths, con inserti di chitarra e batteria rarefatti ed eterei, da il passo a una strumentazione sintetica. Drum machine e synth sorreggono uno stile che passa verso lidi più vicini alla wave inglese di Manchester, pur mantenendo una personalità poetica forte e originale. Non c’è una sola composizione riempitivo, in quello che si può considerare un piccolo “must” della wave italiana.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9ThCwBUnFrE[/youtube]

Ain Soph-  Kshatriya (Misty Circles, 1988)
Il primo disco “estroverso” degli Ain Soph. Creato non come pratica iniziatica. Non come ausilio ad un viaggio alchemico, iniziatico ed esoterico, ma come forza che agisce all’esterno. Siamo nell’età nera del Kali Yuga indiano e i “Kshatriya” sono la casta dei guerrieri. Rappresentano la forza, l’azione che modifica l’esterno e che si muove al di fuori di sé con il proprio potere. Riassumendo in queste povere e retoriche parole un’opera complessa come questa degli Ain Soph si scalfisce solo la superficie di un’opera che segue un percorso filosofico e liturgico di profondità indefinibile. Le lente celebrazioni religiose in latino, le citazioni  dai libri di Crowley, il lento bruciare delle chitarre e della forza spirituale che trascende da questo disco, sono elementi organici di un’unica ascesa onirica.
Non esistono canzoni, solo passaggi differenti da uno stato all’altro di esistenza, verso la via per raggiungere la perfetta individualità.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=PqBsKE5MeKQ[/youtube]

Words And Actions – Can’t Feel (Autoprodotto. Nov.2011)
I Words And Actions sono stati una felice sorpresa dentro la distro della amabile Dark Entries, label americana madre di tante belle ristampe wave\minimal\dark. Fra tanti titoli di tutto il mondo comparve ai miei occhi questa cassetta di un gruppo italiano, proveniente da Alessandria.  Il loro sound proviene da un ascolto totale di quanto di buono è stato fatto in campo synth wave e primo EBM passando per il Belgio e parte della coldwave francese.
Con un’immagine coordinata interessante e ben curata, che racchiude nelle sue linee geometriche e minimali la visione futuristica degli anni ’80 più elettronici, i Words And Actions sono uno dei nomi che speriamo di sentire presto ripetuto e apprezzato dalla scena dark nostrana e non.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=3iiPqSyNAe0[/youtube]

a cura di Michele Guerrini

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