Interviste

Intervista agli XIU XIU

Uscito da pochissimo il nuovissimo album “Always”, gli Xiu Xiu  saranno in Italia a brevissimo, il 2 aprile a Bologna e il 3 a Milano. Nel bel mezzio del tour europeo, abbiamo intercettato un sorprendente Jamie Stewart, mente e anima di uno dei progetti fra elettronica e post punk sperimentale più interessanti dell’ultimo decennio.

A cura di Michele Guerrini.

Ciao Jamie e grazie per la tua disponibilità! Benvenuto su Impattosonoro, come va?
Oh, grazie a te! Sono stanco ma abbastanza ok.  Solita stanchezza degli occhi da tour. Memorizzare il set il più possibile per 45 minuti.  Ho le mani stanche…

A parte la comprensibile stanchezza, come ti senti a essere nuovamente in tour?
È stato sempre lo stesso in tutti questi ultimi anni. Adoro suonare ma dell’aspetto “tour” ne ho abbastanza. Non poter dormire, discontinua qualità del cibo e degli alloggi. Incapacità di fare altre cose oltre a spostarsi dal punto A al punto B. Ma suonare rende il tutto sopportabile, ne vale la pena. Ogni tanto vediamo qualcosa di eccezionale e meraviglioso. Oggi, per esempio, abbiamo visto  dei cammelli nel parcheggio di un supermercato! Chissà come loro erano lì e noi pure, grande Terra!

“Always” è il primo album in cui la composizione dei testi non è completamente nelle tue mani ma in collaborazione. Cosa è cambiato? Quanto hanno contribuito i nuovi membri alla formazione del nuovo LP?
Ho sempre incoraggiato le persone a contribuire nella misura in cui volessero.  Questo disco è molto più “collaborativo” che qualsiasi altra nostra produzione. Tre brani sono stati scritti da altri componenti della band, alla stessa maniera quattro pezzi hanno testi scritti non da me. Purtroppo due musicisti non fanno più parte del progetto, quindi è stata un interessante sfida dare a questi pezzi un nuovo significato, fuori dall’ostilità che sentivo per gli autori. I pezzi erano là al momento della produzione del disco  e sarebbe stato disonesto cancellarli solo per quello che era successo.

Come è nato “Always”? Quale era l’obiettivo artistico dietro di esso?
Come mai per nessun altro disco, qui non c’era niente di preordinato  a livello artistico. Semplicemente andavamo dritto e lasciavamo che accadesse ciò che doveva accadere, cercando ognuno di noi di superare sé stesso e sentendosi liberi emotivamente e fisicamente. Mi ha reso nervoso non avere una “filosofia” per questo album se non l’uso massiccio di sample di cori. Ma era eccitante svegliarsi e realizzare che, anche senza un eccesso di intellettualismo, il disco era finito.  Sorprendentemente il prossimo disco ha già molti dettagli pianificati; probabilmente, la musa di ognuno di noi non può affrontare troppa libertà.

Lungo tutto l’album ho notato una forte componente electro pop. Una forma di energia positiva che domina un groove muscolare. Da dove proviene?
Il mio tour manager mi ha fatto entrare di prepotenza nel mondo kraut rock: La Dusseldorf, Neu, Cluster, Harmonia e Kraftwerk. In qualche maniera avevo perso per strada tutte queste grandi band. Prima di loro avevo amato profondamente gli OMD, Depeche Mode e gli Erasure. Suonare nella band synth pop Former Ghost ha risvegliato questa passione. Combinando questo con la Germania dei 70s ecco venir fuori questa influenza electro pop. Inoltre, durante le registrazioni ho messo mano su alcuni synth analogici, sicuramente niente di nuovo per la musica, ma nuovo per gli Xiu Xiu!

Qual è la linea rosso che collega quest’ultimo disco ai vostri primi lavori!?
Per me tutte le canzoni e tutti gli album sono parte di un continuum. La linea rossa suppongo che sia “FUCKING BLOOD!!!!”.

“I love abortion” mi ricorda una certa atmosfera politica… tra i ’60 e ’70, con scontri sociali e morali, ma ancora molto attuali nella realtà americana di oggi…
Non finisce mai. Gli Stati Uniti sono sempre fottuti dalla violenta ala religiosa e da malati estremisti sociali con un maligno desiderio di potere e controllo.  Quando uno pensa all’America di oggi,  non può non sentire un po’ di vergogna.

“Factory Girl” è il crudo testamento di cosa? Una vita spesa tra inutili e vuoti miti pornografici e l’alienazione del lavoro? All’inizio mi fece venire in mente Edie Sedgwick della Factory di Wharol…
Questa è un’interessante interpretazione! Per me (e solo per me, odio imporre la mia idea di una canzone sugli altri) riguarda come il consumismo occidentale ha forzato parte della popolazione femminile cinese a lavorare come schiave per la produzione di spazzatura. Spazzatura per far sprecare soldi a grassoni stupidi, e distruggere l’ambiente. È un’altra maniera in cui l’occidente, oltre alla sessualità, ha reso la donna un “oggetto” in Asia.

Scusa la mia ignoranza, ho visto nel vostro sito ufficiale il progetto “Prisoner’s Literature Project”. Di che cosa si tratta? E in che maniera lo supportate?
È un’organizzazione che invia libri ai prigionieri. Gli US hanno la più grande popolazione carceraria al mondo e in molte delle prigioni le librerie sono chiuse. È un piccolo tentativo correggere questa idiozia. Qualsiasi prigioniero può scrivere e richiedere libri specifici o tipi di libro, il PLP glieli invia gratuitamente.  Non c’è una comunità dove vivo ma ho sempre fatto volontariato, cercando di raccogliere coscienza e denaro utilizzando il nostro blog e il suo traffico internet.

Una cosa che ho sempre voluto chiederti riguarda appunto il tuo gusto letterario. Gli autori e i libri che hanno segnato la tua vita umana e artistica… ho sempre pensato che a poetesse come Sylvia Plath e Emily Dickinson avrebbero amato la tua musica..
Io adoro questi autori, come adoro anche leggere della storia del AK-47, dell’idea della morte e  storia del Messico, le interviste con i “paria” della moderna Cina, delle gang della droga messicane. Ri-leggere Jean Genet, Naguib Mahfouz, la biografia di VS Naipaul, gli haiku di Basho e una guida aell’Europa. I miei autori\poeti preferiti sono Mishima, VS Naipaul, Elfeide Jelinek, Basho,  Ingeborg Bachmann e Kenzaburo Oe.

Ultimissima domanda, quali sono i tuoi progetti per il futuro e le prossime collaborazioni che vorresti organizzare?
Andare in tour come un pazzo con gli Xiu Xiu e XXL e  nell’estate scrivere qualche nuova canzone.  Collaborazioni con How To Dress Well, Larceny e Eugene Robinson (degli OXbow) stanno per uscire presto. Inoltre ci sono un paio di split 7” con  Father Murphy e Dirty Beaches.

a cura di Michele Guerrini

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