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Melvins – The Bulls & The Bees

2012 - Scion A/V
rock/alternative/grunge

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Tracklist

1. The War On Wisdom
2. We Are Doomed
3. Friends Before Larry
4. A Really Long Wait
5. National Hamster

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Come l’Harley Davidson: un mito. Come la birra ceca: una sicurezza. Coi Melvins ormai è questione di religione: King Buzzo perdonerà i tuoi peccati pop. Il combo statunitense, un po’ come i Motorhead di Lemmy, fa parte di quelle leggende che nell’ultimo ventennio hanno martellato timpani a più non posso, mantenendo sostanzialmente una cifra stilistica invariata, senza preoccuparsi di adeguarsi a sound o “scene” emergenti. I fasti del grunge targato MTV erano ancora lontani quando in quel di Aberdeen, un paesino satellite della periferia di Seattle abitato in buona parte da zoticoni in blue jeans, Buzz Osbourne (unico componente fisso nel corso degli anni e perno iconico della band) decide di recuperare il suono più sporco possibile dai vinili rovinati dei Black Sabbath e stuprarlo con le scorribande hardcore dei Black Flag. Germoglia da qualche parte anche lì, in mezzo al cespuglio di capelli di Buzzo, il seme malsano del grunge.

Ma quando la faccenda inizia a guardare verso orizzonti mainstream i Melvins non cavalcano l’onda, anzi. Rendono il loro suono ancora più arcigno e spigoloso (il baricentro si sposta forse in direzione Chigago) iniziando un percorso che li porterà a farsi (nuovamente) pionieri, questa volta del doom (e poi di stoner e sludge): in buona sostanza si parla sempre d’un suono gargantuesco da panzer cingolato, sempre più orientato verso una dilatazione di suono e ritmiche. La lentezza diventa un vero e proprio dictat, l’esplorazione di certi stati mentali disturbati non è mai stata tanto schietta e allo stesso tempo onirica. Certo, nel corso di vent’anni, i risultati sono stati altalenanti: magie nere di rara bellezza ma anche qualche passo falso, momenti poco ispirati. Il resto è una storia di autarchia pressoché totale: nessun compromesso, nessun hype.
Una vastissima produzione discografica che attraversa l’intera epopea dell’alt-rock anni Novanta: dall’essere un paradigma stilistico agli occhi di Kurt Cobain, alle collaborazioni illustri con Jello Biafra.

The bulls & the bees prova a non essere un lavoro di routine, riuscendoci a metà.
War on Wisdom è il solito percorso ad ostacoli dal passo cingolato, parte lento in trincea, disorienta il nemico con granate sludge poi raddoppia la cassa fino all’epilogo sanguinolento. Recuperate il simpatico videoclip in cui un manipolo di baby-Melvins porta a termine una rappresaglia militare con pistole ad acqua.
Friend before Larry è un crescendo di sirene industriali, ronzii e brezze agghiaccianti in una fabbrica abbandonata nella periferia di Seattle: le pareti opprimenti di una stanza doom sembrano restringersi nell’attesa lancinante di un riff che si fa davvero desiderare. Alla fine è mantra strumentale di pulsioni animali distorte.
We are Doomed è esplicita fin dal titolo: i Melvins mettono a ferro e fuoco i territori doom-metal già ampliamente esplorati con la consueta grazia pachidermica, uno sferragliare di catene si fa strada in un tripudio di chitarre sovrapposte.
National Hamster è l’episodio più smaccatamente hard rock-metal: con una voce più “pop” potrebbe sembrare qualcosa dei Foo Fighters, invece a sbraitare c’è Buzzo, dunque vengono in mente certi singulti à la Jesus Lizard.
A Really long wait invece strizza l’occhio alle perversioni sperimentali di casa Zorn/Patton (amicizie coltivate negli anni): riverberi che da angelici diventano funerei, coadiuvati dalla forte presenza degli archi.

Con questo Ep i Melvins non aggiungono nulla di rilevante alla propria carriera, ma esaltano in modo abbastanza ispirato un sound rodato e lasciano intravedere ottime prospettive per “Freak Puke”, il full album in arrivo a giugno. I “nonni del grunge” continuano a divertirsi, in bilico tra serio e faceto, giocando tra un sense del macabro ed un non-sense un po’ weird.
Se vi hanno stufato, andate in pace, ma non scordate mai che quel sound bastardo figlio illegittimo di stoner e metal che vi piace tanto, è passato quasi sicuramente da Aberdeen.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=R6ggvDpEvvc[/youtube]

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