Menu

Recensioni

Alcest – Les Voyages De L’Âme

2012 - Prophecy Productions

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Autre Temps
2. Là Où Naissent Les Couleurs Nouvelles
3. Les Voyages De L'Âme
4. Nous Sommes L'Emeraude
5. Beings Of Light
6. Faiseurs De Mondes
7. Havens
8. Summer's Glory

Web

Sito Ufficiale
Facebook

I francesi Alcest, principale progetto del poli-strumentista e cantante Neige (già con Peste Noire, Amesoeurs, ma anche Lantlos e Old Silver Key), approdano alla delicata soglia del terzo album, e lo fanno con un lavoro, “Les Voyages De L’Âme”, che getta in ugual misura luci e ombre sul futuro della band (completata dal drummer Winterhalter), negli ultimi anni piuttosto al centro dell’attenzione, in ambito post black metal.

A fronte di un esordio eccellente, nella sua fresca originalità (“Souvenirs D’Un Autre Monde” – 2007) e di un altrettanto positiva riconferma con “Écailles De Lune” (2010), le aspettative attorno al passo successivo dell’artista transalpino erano davvero elevate.
Diciamo subito che tutti i trademark che caratterizzano la proposta Alcest sono ben presenti, anche in questo nuovo “Les Voyages De L’Âme”, che fa dunque largo impiego di ritmi liquidi e dilatati, arpeggi sognanti e vocals sussurrate, con occasionali spruzzate di efferatezza tipicamente black metal, che caratterizzano un lavoro dalle atmosfere malinconiche e ricche di pathos epico e drammatico.
L’elemento sorpresa, che indubbiamente ha giocato un ruolo fondamentale per il successo dell’esordio, si è naturalmente dissipato, lasciando uno stile immutato nella sostanza, ma leggermente rimaneggiato nella forma, che in quest’ultima opera vede in primo piano strutture chitarristiche semplici ma efficaci, in grado di instaurare un’atmosfera melanconica, facendo leva solo su pochi cambi d’accordo e tempi in 4/4 (un po’ in stile Katatonia di metà carriera).
Rispetto ai dischi precedenti l’attitudine compositiva di Neige sembra essersi spostata ancor di più dal metal estremo al post-rock, come esemplifica il singolo di lancio “Autre Temps”, oppure “Beings Of Light”. I brani che, al contrario, gettano uno sguardo al recente passato sono soprattutto l’intensa “Là Où Naissent Les Couleurs Nouvelles” e “Faiseurs De Mondes”, nei quali, non a caso, il nostro utilizza maggiormente anche lo screaming.
Fatta salva l’indubbia qualità di fondo e la spiccata valenza emozionale della musica contenuta, “Les Voyages De L’Âme” risulta meno immediato e fruibile dei dischi precedenti, mostrando di aver perso qualcosa, in termini di freschezza e spontaneità. Potrebbe essere corretto inquadrarlo come il classico disco di transizione, nel quale si ha una non sempre funzionale compresenza di elementi passati e presenti. A tratti si avverte infatti l’esigenza di una scrematura, un lavoro di sintesi e scelta di campo che diventa sempre più necessario, col passare del tempo.

Resta dunque ancora da appurare, attraverso un auspicabile prossimo album, se il progetto Alcest abbia già detto tutto quanto aveva in serbo, o se Neige sarà in grado di rinnovare la sua proposta, cambiando le carte in tavola o inserendovi nuovi elementi.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=85c-P9hbmBg[/youtube]

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni