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Claro Intelecto – Reform Club

2012 - techno/electro

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Tracklist

1. Reformed
2. Blind Side
3. Still Here
4. It's Getting Late
5. Scriptease
6. Control
7. Second Blood
8. Night of the Maniac
9. Quiet Life

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Di pari passo alla rimpatriata (electro) post-punk con gli amici di una vita, Mark Stewart decide di scongelare dal freezeer il suo side-project Claro Intelecto, che dopo ben quattro anni torna a regalarci pulsioni IDM con “Reform Club“, terzo e più ostico disco della serie.

Per questo nuovo episodio, spregiudicato e di “transizione” come non mai, il mancuniano Stewart leva le tende da Manchester per accasarsi sotto l’ olandese Delsin – avvicinandosi così a quella Germania che tanto lo aveva lodato – e decidere una volta per tutte quale volto conferire al suo progetto.
Difatti “Neurofibro“, debutto su Ai Records del duemilaquattro, dimostrava una discreta abilità nel conciliare l’ elettronica tedesca con la techno music di Chicago, mentre il successivo “Metanarrative” si perdeva in una serie di pedisseque trame minimali, aggiungendo qualche sbiadito accenno di dub: troppo pocho fino ad adesso, almeno considerando le ambiziose premesse.
Reform Club” giunge ad aggiustare le cose, ponendosi esattamente non solo come il disco meglio assortito ma anche e soprattutto come una meravigliosa serie di spunti, su cui costruire le fondamenta per un viatico di belle speranze in futuro.
A dispetto delle componenti teutoniche ed americane ancora ben in vista, per la prima volta Claro Intelecto evita il mero esercizio di stile per distillare in cinquanta minuti pregevoli guizzi per un’ ipotetica soundtrack notturna, pressoche perfetta quando a prevalere sono le componenti dub (Blind Side, Second Blood) mentre decisamente sonnolenta quando si perde nelle gratuite virate ambient (Reformed, Still Here).Buono il lavoro operato su percussioni e base ritmica, così come l’ inserimento di strumenti canonici (le raffiche di charleston su It’s Getting Late), mentre sono da rivedere le parti pseudo-rumoriste (Scriptease) ed i vari handclap; per il resto il lavoro di taglia e cuci eternamente fluttuante di Claro Intelecto è tutto sommato godibile, presagio di un prossimo giro finalmente giusto.

E adesso tocca agli altri, magari proprio ai più giovani, cercare di ridimensionare l’ operato grintoso e deciso del vecchio Mark Stewart, che dal primo dub è partito e che dalla dubstep sta cercando di continuare, senza dimenticare di tributare veri e propri padri come Lee Perry.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Y0GhY9VK0lo[/youtube]

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