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Death Grips – The Money Store

2012 - Epic Records
abstract hip hop

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Tracklist

1. Get Got
2. The Fever (Aye Aye)
3. Lost Boys
4. Blackjack
5. Hustle Bones
6. I've Seen Footage
7. Double Helix
8. System Blower
9. The Cage
10. Punk Weight
11. Fuck That
12. Bitch Please
13. Hacker

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Con “The Money Store” i Death Grips non solo si impongono come vera rivelazione del hip hop, ma diventano la stella polare di un genere che raramente aveva guardato così in avanti.

Le tre menti dietro a questo progetto sono il tatuatissimo Stefan Burnett (voce), Zach Hill e Andy Morin, che avevano già fatto parlare di sé con quel meraviglioso mixtape uscito nel 2011: Exmilitary.
E se ovviamente è Stefan Burnett (aka MC Ride) con la sua personalità ad ergersi a frontman di questo trio, tuttavia è grazie alla presenza di Zach Hill che i Death Grips fiondano l’hip hop verso una dimensione completamente nuova.
Zach Hill è infatti lo straordinario batterista degli Hella, che l’anno scorso erano usciti con un album intitolato Tripper, che potete trovare tuttora in streaming sul loro Bandcamp.
Ma ciò che traspare dai lavori dei Death Grips non sono solo è l’abilità tecnica e la grande fantasia con cui intessono le loro pompatissime canzoni, ma piuttosto la rabbia.
Una rabbia quasi incomprensibile, che ci divora con la sua ferocia e li contrappone in modo netto al lusso che circonda le grandi personalità della musica hip hop degli ultimi anni.
E se noi stessi avevamo salutato gli ultimi lavori di Kanye West come dei lucidissimi concept hip hop, con i Death Grips salutiamo una realtà ben più violenta, una sorta di hip hop dell’apocalisse.
Apocalisse che – se lo stesso Kanye West aveva dipinto con suoni ben più morbidi – qui viene brutalizzata da strutture che si immergono a tratti in un linguaggio tipico del dubstep o dell’industrial.
Ciò che esce fuori è un’opera varia, ma omogenea, da cui emergono i due splendidi singoli “Get Got” e “I’ve Seen Footage”; il primo brutale e velocissimo, il secondo più ritmato e fruibile.
La chiusa è affidata ad un altro brano di grande intelligenza in cui si sente più che mai l’abilità di Zach Hill nell’intessere poliritmie ferocissime.

In definitiva, se con Exmilitary i Death Grips erano riusciti a stupirci, con The Money Store non solo confermano le nostre aspettative, ma le superano aggiudicandosi probabilmente un posto di rilievo nella classifica del più bei album di questo 2012.

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