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X-Mary – Green Tuba

2012 - Wallace Records
pop/sperimentale

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Tracklist

1. In prima fila
2. La piazza non c’è più
3. Solo Mattia mi dà
4. Pasticciotti
5. Sì mon amour
6. Gigia, il cane di Cristiano, si è persa nel bosco del castello
7. La rivista
8. Tiziano Iron
9. Badula!
10. Patatracco
11. Viados de Porao
12. La giornata del nuovo pizzaiolo
13. Racconti dell’Africa Nera
14. Picante
15. È andata via con lui
16. Ostrapeka!
17. Alle diciotto le capre bevono
18. Mi sento solo
19. Io amo te
20. Esser felici
21. To mama l’è un fiöl d’una vaca de mmerda

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Facciamo il bucato: on air l’ultimo disco degli X-Mary, modalità Green Tuba.

Separate le sbilenche ballate (trash)pop e mettetele insieme alle t-shirt di Bugo (quella che avete comprato nel ’95 eh). Nel mentre vi stuzzicheranno “La piazza non c’è più”, “La giornata del nuovo pizzaiolo”, “E’ andata via con lui” o il singolone “Mi sento solo” (sempre il Bugo dei Novanta, accompagnato dall’orchestra di Sanremo, ubriaca e licenziata).
Prendete poi quelle più matide e sporche di sudore prodotto in quantità industriale ai concerti degli Skiantos (o meglio ancora Squallor) e riassaporate quel ghigno spontaneo che vi appiccicavano in volto i cd di hardcore demenziale delle medie (delle superiori, dell’università…). Pogate dunque da soli in bagno con assalti speed-rock come “Pasticciotti”, “Tiziano” (gli Smart Cops in borghese ad una festa di Partito), “Viados de porao”.
Centrifugate il tutto, premendo tasti a caso ma prima ascoltate il wester tarantiniano di “Badula!” (che bello l’ultimo album dei Ronin!).
Asciugatura rigorosamente all’aria aperta con un sottofondo bucolico-festaiolo di melodie brasiliane: ad esempio la samba su tappeto jazzato di “La rivista”, il Bersani sotto acidi in favela di “Patatracco” ma anche le corde pizzicate o i sussurri appena abbozzati di “Alle Diciotto le capre bevono”.
Come definire l’accozzaglia musicale della band lodigiana, che aveva già riso in faccia ad ogni dogma e clichè discografico con l’oltranzista accoppiata “A tavola col Principe” e “X-Mary al circo”? Forse non dovrei scomodare pazzi illuminati del calibro di Jello Biafra e men che meno sua maestà Zappa, anche se l’approccio degli X-Mary… no, non lo farò. Piuttosto questo cut up rocambolesco di generi, il citazionismo fuori contesto, la cialtroneria che diventa tra le righe sovversiva mi fa pensare ad un versione circense della Bologna Violenta di Nicola Manzan, da ascoltare rigorosamente in blocco unico per goderne appieno. Lodi Polenta?

E se con questo Green Tuba il tempo è volato ma le faccende domestiche si accumulano, potete recuperare anche il disco degli Ebrei, e fregarvene delle pulizie.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=fbeniOKW47Y[/youtube]

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