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A.A. V.V. – The Minimal Wave Tapes Vol. 2

2012 - Stones Throw
minimal/wave

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Nemmeno due anni fa esordiva la serie The Minimal Wave Tapes, una delle tante serie antologiche curate da Veronika Vasicka, proprietaria proprio della label Minimal Wave, uno dei tanti volti hauntologici capaci di coniugare le proprie passioni musicali ( quelle della minimal synth, nel suo caso) con l’ attività di compilatore e Dj.

Il suo nome, inutile negarlo, dopo la release del primo volume – anticipato negli anni precedenti da altre raccolte di alto livello, ma più trascurate a livello pop – è letteralmente stato adocchiato da un folto numero di follower, che siano amanti del genere oppure no.
La chiave del successo dell’ esordio consisteva nettamente nell’ aver valorizzato la ricerca “archeologica” che di lì a poco avrebbe contagiato un pò tutti, anche se nessuno ha mai saputo ripetere i risultati di questo magnifico volume, che per solidità, rarità e coerenza incontra davvero pochi rivali, almeno nel campo new-wave.
La stessa coerenza che adesso viene a mancare – almeno per metà – nel secondo volume “The Minimal Wave Tapes, Volume Two”, capitolo meno in palla del primo e sicuramente astuto nel cercare di setacciare la strada pubblica della dance alternativa.
Il disco, di cui si sono occupati al solito la Vasicka e Chris Manak, principalmente perde quello smalto di elitarismo musicale che portò ad un’ attenta ricerca sonora di artisti “autodidatti”, capaci di imparare ad usare synth e quant’ altro grazie unicamente all’ amore per le macchine ed alla voglia di mettersi in gioco, due fattori fondamentali di quei primi anni ’80 che portarono ben presto ad evidenti cambiamenti nel modo di concepire l’ intero pianeta elettronico.
Di conseguenza la scaletta proposta non può che sembrare meno lo-fi, meno autentica, a fronte di una selezione artistica che, proprio come la musica in esame, decide di aprirsi al nuovo corso sintetico anche tardo ottantiano, come per quanto accade nell’ ottima EBM dal taglio orientale e dal beat pompato degli In Trance 95, primo esempio di una lunga serie di performance assolutamente fuori contesto.
Basti pensare che alcuni gruppi ( è il caso degli ormai famosi Hard Corps, freschi di ristampa, che con la loro hard-elektro sconquassano da subito le carte) sono stati presi in esame – o comunque potrebbero essere stati considerati – persino nella compilation “Metal Dance…” di Trevor Jackson, un dato che più di ogni altro è indice delle diverse scelte adottate da Veronika e Chris, ma soprattutto dell’ epocale spaesamento che si avverte nel passaggio da pezzi “moderni” ( le boriose influenze dream pop di Geneva Jacuzzi) ad altri primordiali, ma non certo per colpa loro ( penso al micidiale ritorno dei Das Ding, idoli oramai di casa, con H.S.T.A., dove utilizzano effetti di clacson che, a differenza di quelli kraftwerkiani, incutono timore ed alimentano nere ondate psichedeliche).
Con ciò naturalmente non voglio indirizzare l’ ascoltatore solamente verso le esecuzioni più precoci, anche perché in questa ipotetica mini selezione a fianco di vere e proprie perle ( The Drum di Ohama) capita di trovare strumentali piuttosto abulse ( Cinnamon Air di Antonym); l’ invito è solamente quello di fare attenzione a non pensare che sia tutta farina dello stesso sacco.
Per il resto, “The Minimal Wave Tapes, Volume Two” costituisce almeno un capitolo curioso, un mezzo da dove poter vedere veicolate per un’ unica grande causa numerose influenze – le più disparate.

Poter sentire le evoluzioni di artisti come Philippe Laurent ( apprezzabile ritmo synth-pop e voce rubata all’ industrial), Ruins ( chiaramente italiani, e non solo per gli ammiccamenti italo-disco) o Subject ( con i loro loop armonici a iosa, come a voler volontariamente ispirare la stagione hypnagogica odierna) è ovviamente un piacere unico, ma sicuramente meno appagante e completamente diverso dall’ ammirare l’ opera generale di un manipolo di artisti capaci di condividere attitudine ed ottimi risultati. Per completisti.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=O1Q7Wj8IQTQ[/youtube]

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