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Madonna – MDNA

2012 - Warner
pop

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Tracklist

1 Girl gone wild
2 Gang bang
3 I'm addicted
4 Turn up the radio
5 Give me all your luvin'
6 Some girls
7 Superstar
8 I don't give a...
9 I'm a sinner
10 Love spent
11 Masterpiece
12 Falling free

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Se vi chiedono a quale punto della vostra vita siete, mentre vi arrabattate nel cercare il bandolo della matassa dopo anni di peripezie, rispondete che siete allo stesso punto nel quale si trova Madonna. Un’artista che ha rappresentato, rappresenta e rappresenterà sempre una fonte di ispirazione per una miriade di Britney Spears frignanti che non vedono l’ora di mettere i piedi su un palco e che oggi come oggi vive le giornate dilaniata da dubbi amletici su quale possa essere il gradino da salire per chi ha suonato nell’intervallo del Superbowl una volta si e l’altra anche. Dai basta! Non vogliamo essere gli arbitri-spettatori di questa, ennesima, stucchevole telenovela della musica pop.

Sei stata sposata con un bravissimo regista, Guy Ritchie (Lock & Stock, The Snatch), sei stata fidanzata e poi sposata con un altrettanto bravissimo attore-regista, Sean Penn (Mystic River, Carlito’s way) hai vissuto sulla tua pelle i fasti del successo (Evita, W.E.) e del flop cinematografico (Travolti dal destino, Sacro e profano). Oltretutto mettici anche che non hai più vent’anni e un briciolo di senso di responsabilità dovrebbe appartenerti. MDNA è un album fondamentalmente vuoto, nonostante che, questo ennesimo volo creativo della musicista americana abbia prodotto qualcosa come un doppio cd da 17 brani più una bonus-track nella sua edizione deluxe. Ascoltando brani come Girl gone wild e Gang bang (titoli piuttosto indicativi) si può essere assaliti dal dubbio che Madonna si trovi in quella fase della vita nella quale, nonostante tutto, non ti si fila più nessuno. Forse il brano meglio riuscito dell’intero lavoro è il semplicissimo Superstar, un simpatico intramezzo dalle semplici ritmiche disco che, tuttavia, sacrifica in maniera assolutamente azzeccata quei pesanti ricami hard-disco che in alcuni brani sembrano mortificare le tonalità notoriamente alte della voce della Ciccone. L’ultimo richiamo vale per il brano Love spent che nella versione originale, ma ancora meglio nella sua rivisitazione acustica (accreditata come bonus-track) mostra il lato buono e “spendibile” dell’intero lavoro.

MDNA viaggia su onde molto elaborate e mature ma non ha il potere che si addice a questa incredibile artista. E’ appiattito e non ha l’ampio e puro respiro che ebbero ai tempi lavori innovati e inaspettati come Bedtime stories o l’enigmatico Ray of light. Di momenti di stanca artisti del suo calibro ne vivono un’infinità, MDNA rappresenta quel passo indietro che magari, e noi lo speriamo, anticipa il salto.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=cItHOl5LRWg[/youtube]

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