Menu

Recensioni

Perfume Genius – Put Your Back N 2 To It

2012 - Matador Records
songwriting

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Awol Marine
2. Normal Song
3. No Tear
4. 17
5. Take Me Home
6. Dirge
7. Dark Parts
8. All Waters
9. Hood
10. Put Your Back N 2 It
11. Floating Spit
12. Sister Song

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Per raccontare l’abisso bisogna partire dall’alto, vestirsi di ispirazione angelica e raccontare con la forza dell’arte vera un mare di dolori e sofferenze.
Dev’essere questa la convinzione che ha spinto Mike Hadreas, in arte Perfume Genius, fuori da quella cameretta da cui nacque l’esordio “Learning”, interessantissimo campionario lo-fi di basse confessioni, storie di abusi non troppo nascosti e costante sensazione di inadattezza alla vita.

“Put Your Back N 2 To It” si affaccia in strada, perchè dentro è troppo dura, con un vestito elegante e raffinato che condensa i buoni sentimenti e le speranze di chi è passato oltre ed è cresciuto nonostante gli orrori, in una toccante mezz’ora di bozzetti pianistici arricchiti da arrangiamenti a regola d’arte, fatti qui di archi e altri strumenti nobili ma sussurrati, più in là di rumori di scena e intrusioni quotidiane che rendono il tutto vivo e contagioso come non mai.
Intimo e urgente, romantico e devastante, Perfume Genius diluisce in atmosfere da fiaba le inquietudini di chi un adolescente difficile lo è stato per davvero e chi, in fondo, non smetterà mai di esserlo nonostante gli anni che passano. In “Put Your Back N 2 To It” ci sono storie distruttive, pezzi di disagio da svuotare anche il più cinico, acuti disperati e viaggi in solitaria in un continuum ideale e solidale che va da Sufjan Stevens, Antony Hegarty e Jónsi Birgisson e che sommerge di bellezza mozzafiato ogni secondo e ogni nota.

Tra pornoattori per bisogno e tenero altruismo, strazianti lettere di suicidio e dichiarazioni d’amore ovviamente incompiute, “Put Your Back N 2 To It” è la storia di un ragazzo difficile alle prese con una vita difficile, tradotta in musica con la classe sopraffina e la sottile eleganza di chi, in una sorta di ascetica catarsi, ha saputo maturare nel dolore, cercando di capirlo e renderlo tollerabile con la forza devastante di note fragili sussurate in un frastuono interiore da brividi continui.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=OOpkr8uNWpk[/youtube]

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close