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Iceberg – Caro Tornado

2012 - Autoproduzione
rock/blues/alternative

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Tracklist

1. Caro tornado
2. Per favore dillo tu al diavolo
3. Dosati meglio
4. Clima
5. Nagasaki blues
6. Per un attimo mi avresti voluto morto
7. In piena
8. Ercole
9. F

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Gli Iceberg sono una giovane band pavese, attiva nel circuito indipendente dal 2008 e con questo cd, al loro primo lavoro in italiano.

Il passaggio all’italiano non ha toccato la natura armonica del gruppo: il suono è sempre quello di chi ha sentito tanto rock “classico”, grunge, new wave e ama le ditorsioni blues.
I testi sono ispirati e originali: bello il dialogo tra Ale e Fede in Ercole. sul filo di lana tra il mollare tutto, che tanto altrove è sempre meglio, e il tenere duro per “rianscere più liberi.” Le battute finali insinuano la sottile distanza tra “finiremo lo stesso a chiederci perché ci siamo accontentati” e “finiremo a chiederci perché vorremo accontentarci”.
Livida e inesorabile Per un attimo mi avresti voluto morto, dove lo sfogo di  “non puoi vivere aspettando il week end” monta su un incedere di basso e chitarra cupo e incisivo.
I pezzi hanno lo spirito del grunge spensierato e libero dei live, sebbene in alcuni passaggi voce, testi e strumenti non sembrano aver raggiunto il l’organicità a cui aspirano.
Il pezzo che dà il titolo al cd è forse quello più “ingenuo”: il testo vuole essere arrabbiato, gli  slanci sulle chitarre sono vigorosi ma risultano quasi naif.
I brani sono stati registrati in presa diretta, una scelta che rende l’incisività e il lirismo delle performance live della band, sebbene lascino talvolta scoperti i nervi della voce e di percettibili tempi da perfezionare.

La forza del gruppo? Suonano bene, sono originali e pensano che un blues possa essere un miracolo “(da Ercole.)

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=3F_wSoBx6fE[/youtube]

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