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Sono Stanco Delle Uova Al Tegamino

Sono Stanco Delle Uova Al Tegamino #7: Cannibal Holocaust, di Ruggero Deodato

Sei in crisi d’astinenza da serie televisive americane perché ti hanno chiuso Megavideo?
Non ne puoi più di Grandi Fratelli, programmi di cucina e Barbara D’Urso?
Rimpiangi i tempi in cui la Gialappa’s faceva ancora ridere?
Ci pensiamo noi! Abbiamo visto Cose che voi umani non potete nemmeno immaginare e ve le racconteremo. I film più assurdi e stravaganti che possiate immaginare. Le pellicole che non vedrete mai in televisione, su Sky o (a volte) nemmeno in sala. Piccoli, grandi capolavori che non hanno avuto il giusto merito, o cult di genere per fare i fichi con gli amici al bar.
Pensate ancora che ci siano solo i soliti film? Cazzi vostri.

A cura di Fabio Reato.

E’ 1999. L’ennesima fine del mondo è vicina, trascinata da misteriosi Bug informatici e previsioni di biblica infallibilità. Ma questo a noi non interessa. A noi interessa altro. Al cinema esce The Blair Witch Project. Definito all’unanimità il caso cinematografico dell’anno. Tre ragazzi, una cinepresa e un bosco buio. Tutti ne parlano. Tutti devono vederlo. L’uso della telecamera a spalla, il realismo delle sequenze e una campagna pubblicitaria furbissima non fanno altro che alimentare la leggenda secondo cui ciò che si vede è veramente accaduto. E’ fatta, il film sbanca ai botteghini e diventa un cult. Chapeau. L’idea è geniale. L’originalità della sua realizzazione ancora di più…
Originalità?
E’ 1980. In giro non c’è alcun sentore di fine del mondo e i computer si usano per giocare a Pac-Man. E neanche questo, più di tanto, ci interessa. Al cinema esce Cannibal Holocaust. Basterebbe questo nome per illuminare gli occhi dei fan di Ruggero Deodato (il regista) e per vedere del disagio nei suoi detrattori. Perché Cannibal Holocaust è così: o lo si capisce e lo si ama, o lo si odia con tutto il cuore. Precursore di tutti i mockumentary (ovvero i falsi documentari) horror moderni girati in presa diretta (vedi sopra), il film è considerato anche il cannibal movie per eccellenza. Punto di riferimento per tantissimi registi odierni (Tarantino, tanto per citarne uno), Cannibal Holocaust è da molti considerato il film più censurato della storia, tanto da essere bandito da 23 paesi.
Perché tanto accanimento su un ‘semplice’ film? In primis la pellicola di Deodato è al limite dello snuff movie (film che presentano vera violenza). Le torture e le sevizie che vengono fatte su alcuni animali (lo sventramento di una tartaruga, tanto per citare una scena) sono reali e questo mise sul piede di guerra gli animalisti. Inoltre Deodato gioca molto sul realismo delle scene e sulla loro crudeltà. Sesso, violenza e cannibalismo si mescolano in un vortice che trascina lo spettatore a livelli di brutalità visiva a volte quasi insostenibile. Entrambi i fattori, mescolati assieme, fecero nascere leggende in merito al fatto che in alcune sequenze fossero stati uccisi veramente i partecipanti al film (la sequenza cult della donna impalata ad esempio). Deodato fu chiamato anche in tribunale a difendersi da tali accuse. Dovette portare in aula alcuni dei protagonisti del film per dimostrare che erano vivi, poiché gli aveva chiesto da contratto di sparire per un anno dalla circolazione così da confondere ancora di più il confine tra verità e finzione (gli attori erano comunque sconosciuti, l’unico che dopo riuscì ad emergere fu Luca Barbareschi.)
Insomma violenza fine a se stessa? No, altrimenti questa pellicola non avrebbe segnato così tanto la storia del cinema. Deodato realizza un’opera di sezionamento impietosa e cinica della società moderna, dei media e delle sue gerarchie. Lo fa con il linguaggio a lui più consono: quello della violenza. Arrivando a portare sullo stesso piano gli indigeni e gli uomini occidentali e mettendo davanti allo spettatore un dubbio lacerante: Chi sono i veri cannibali?

a cura di Fabio Reato

NdR: a questo punto ci sarebbe stato un video esplicativo, ma Sua Maestà Google ha deciso che un video tratto da Youtube – di proprietà di Google – era troppo cruento e violento, intimandoci di rimuovere tali contenuti. Ce ne scusiamo, ma facendo una veloce ricerca su Youtube – di proprietà di Google – troverete quei cruentissimi e violenti contenuti tanto agognati.

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