Sleep Research Facility – Stealth

Sleep Research Facility – Stealth
2012 - Cold Spring
industrial/drone

Tracklist

    1. Stealth 1
    2. Stealth 2
    3. Stealth 3
    4. Stealth 4
    5. Stealth 5

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“Stealth”, il nuovo lavoro dello scozzese Kevin Doherty, uno dei più interessanti sperimentatori nell’ambiente industriale, esce nuovamente per Cold Spring e pare sia stato commissionato dalla label stessa (almeno così recita la nota che accompagna la pubblicazione).

Il concept risulta sin da subito, ancora una volta, estremamente affascinante: cinque lunghi brani della lunghezza media di dodici minuti che elaborano registrazioni e fields recordings (presenti tra l’altro come bonus disc nelle prime mille copie) realizzate negli hangar della base aerea della U.S. Air Force di Cambridgeshire in Inghilterra, durante le operazioni di manutenzione di un bombardiere Northrop-Grumman B-2.
La prima traccia si apre con un profondissimo drone (le frequenze sono talmente basse da far vibrare ogni cosa) al quale pian piano si mescolano trasmissioni radio, dirturbi e fruscii lontanissimi che diventano lentamente sempre più presenti dalla seconda traccia in avanti.
Il disco è un flusso unico in cui dietro all’apparente staticità si nasconde un continuo e lentissimo sviluppo di stratificazioni e dettagli sonori a volte quasi impercettibili ma presenti.
Tutto è, come sempre in ogni lavoro dello scozzese, molto suggestivo,  frutto di una ricerca mostruosa dei suoni e di una spazialità irraggiungibile per molti: esempio perfetto di questo ne è la terza traccia.
Ciò che si nota con un ascolto attento è l’intento di unire la claustrofobia di “Nostromo” con la freddezza e la glacialità di “Deep Frieze”, i due precedenti lavori su Cold Spring, usando però le tecniche e il modus operandi dei due “Dead Wheather Machine”.
Mi rendo conto che descrivere a parole un suono come quello di Sleep Research Facility è una cosa estremamente difficile soprattutto per chi non è abituato a questi suoni, ma se siete curiosi il mio consiglio è quello di mettervi comodi per provare un’esperienza di ascolto diversa dal solito. Chi invece già conosce e apprezza questo progetto può andare sul sicuro.

In chiusura, un dato tecnico molto importante: vista l’estrema ricerca sonora, a meno che non abbiate un ottimo impianto audio, si consiglia l’ascolto di Stealth tramite cuffie.

Nota: su www.resonance-net.com è scaricabile gratuitamente “Spirit Of Missouri”, venti minuti aggiuntivi che fanno da completamento a questo Stealth.

Immagine anteprima YouTube

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