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Il Collezionista Di Ossa

Il Collezionista Di Ossa #9: Applicator 120, Circus Joy, Clair Obscur, Mauro Pelosi

Camminando nei meandri oscuri dei magazzini di Impatto Sonoro ci siamo imbattuti in molti cadaveri, interessanti resti umani che il tempo ha dimenticato e che abbiamo deciso di riportare alla luce per non lasciare alla polvere tutte queste avvincenti storie. Afflitti dalle nostre turbe ci sentiamo un misto tra The Bone Collector e Karl Denke. Presentarvi direttamente il corpo non sarebbe abbastanza frizzante, pertanto ci siamo imposti che ogni numero di questa rubrica sarà composta da tanti piccole falangi tagliate che vi doneremo come pillole. Starà a voi seguire le tracce al suon di musica e arrivare goduriosamente al corpo del  reato.
“Mini-recensioni” di dischi finiti nel dimenticatoio, ristampe di glorie del passato, bootleg, archivi musicali e nuove uscite in formato musicassetta.
Dalla minimal wave all’industrial, passando per gruppi underground est europei, giapponesi e catacombe innominabili.

A cura di Fabio La Donna.

Applicator 120 – Neue Österreichische Post-Avantgarde (Lurch, 2004)
Prendete dei fanatici austriaci amanti dell’avantgarde e di tutte le cose più freak presenti sul mercato musicale. Aggiungete Nurse With Wound, HNAS, People Like Us, Strafe für Rebellion e Captain Beefheart and His Magic Band. Infine toglietevi ogni preconcetto dalla mente e schiacciate il tasto play. Ecco a voi il primo lavoro di uno dei gruppi più weird di sempre. Questa uscita disponibile solo su vinile è divisa tra una prima parte devastante e instabile e una seconda più coincisa e luminosa. Un lavoro volutamente caotico ma che sa disegnare comunque una sua traiettoria e puntarvela contro.

Info: http://www.oldeuropacafe.com/main.php?nav=pd&prdct=10728

Circus Joy – Labbra Fragole Rosso (Misty Circles, 1997)
Tutte le persone coinvolte nel progetto Ain Soph, nel corso degli anni, hanno partecipato a vari progetti solisti o hanno tentato nuove forme di sperimentazione. L’animo più stradaiolo e rock si è raccolto attorno al nome Circus Joy, registrando svariato materiale che è diventati nel corso degli anni oggetto di culto. Labbra Fragole Rosso esce a fine anni 90 in un comodo 7” completamente rosso e limitato a 500 copie; oggi è praticamente introvabile. Cinque tracce di potentissimo garage rock che tra tagliente rumore e urla disgraziate vi faranno perdere l’udito. Tutto molto casalingo, intimo, segreto. Per i veri amanti del genere.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=aPoH96lzuow [/youtube]

Clair Obscur – Rock (Apocalyptic Vision, 1994)
Tra i gruppi new wave che hanno saputo osare di più, ci sono sicuramente i Clair Obscur. Rock è il classico disco di mezza carriera con quindici canzoni che iniziano ad abbandonare la new wave per avvicinarsi al rock. Non vengono mai abbandonate le pazzie del gruppo che comprendono schizofreniche azioni elettroniche, minimali composizione sulfuree e potenti inserimenti neoclassici che trionferanno nel futuro Antigone. Un disco che più che scritto va ascoltato.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=prK5BIdvGrI [/youtube]

Mauro Pelosi – Al Mercato Degli Uomini Piccoli (Polydor, 1973)
Mauro Pelosi è un cantautore romano che pubblica nel corso di sette anni, quattro album contaminati da pop, cantautorato italiano, prog e toccate minimali. Spesso è presente l’aiuto di Gianni Leone e Gianchi Stinga, entrambi de Il Balletto di Bronzo. Tra i miei dischi preferiti c’è “Al mercato degli uomini piccoli” uscito in Italia nel 1973 e in Giappone più di dieci anni dopo. Gli arrangiamenti sono essenziali, quasi nevralgici. Sottili come nervi tesi ampliano la malinconia di fondo del cantautore. La voce, spesso vibrante e leggera dona una dolcezza aggiunta alla produzione. E all’improvviso ti trovi a pensar a cose più grandi, a cose che in fondo non sanno di niente, senti che il vuoto ti è entrato in testa, ti riempie anche l’anima.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=xCKyNWCXFTo [/youtube]

 

 

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