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Speciale NOFEST! #3: il foto-racconto

Dopo avervi presentato il programma) , creato una mega playlist per cuori forti e intervistato gli organizzatori, siamo giunti alla conclusione del Nofest!, quarta edizione. L’atmosfera che si è respirata in questi tre giorni è stata molto rilassata e piacevole tanto da creare un’isola felice dove poter scacciare via ogni pensiero e immergersi in una full immersion musicale fuori dal comune. Un festival che regge e continua a far “scena” grazie al coraggio di mischiare in modo sempre più alchemico, una moltitudine di gruppi e realtà costruendo un risultato ogni volta nuovo e diverso. Sentire in un unico calderone i devastanti muri-sonori dei Tons, le strutture musicali dei Spaccamombu (in arrivo anche del materiale su supporto fisico) o il jazzcore dei Neo può accadere solo a Torino. Il Nofest, inoltre, è stato e sarà anche il punto di collegamento tra musica, fumetti, edizioni librarie e radio, tanto da disegnare la mappa di un mondo che, nonostante tutto, vuole continuare ad andare avanti e farlo in grande stile. Tra gli eventi collaterali va assolutamente citato la freak show area, una mega tendopoli di “Rock N Roll Circus” dove ogni giorno si son tenuti spettacoli magici, esibizioni cartomanti e contorsionisti, giochi da fiera e tanto altro ancora. L’atmosfera creata da questi ragazzi è tra il freak e l’antico, attraendo in maniera magnetica tutti gli spettatori. Non a caso ogni volta che c’è stato il “cambio palco” la gran parte delle persone uscivano dalla zona concerti e si dirigeva  nell’area circense, perdendosi ogni volta in qualche nuovo spettacolo. Tre giorni che hanno saputo dipingere la città con dei colori nuovi grazie a un’organizzazione qualitativamente impeccabile. Quaranta gruppi a cui va, anche se non citati singolarmente, tutta la nostra attenzione e il nostro supporto.

Video: Ovo
Video:La Crisi

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