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[Photo-Gallery]: EDWARD SHAPE AND THE MAGNETIC ZERO – Ravenna Festival, 11 luglio 2012

In fuga da Milano verso il Ravenna Festival per il primo concerto italiano della band di Alex Ebert, Edward Sharpe & The Magnetic Zeros.
L’attesa è febbrile, il caldo dell’adriatico mantiene la temperatura alta. La Rocca di Brancaleone, il luogo scelto per l’evento, costruito nel XV secolo dai Veneziani è sicuramente uno dei siti più suggestivi della cittadina. Oltre al festival infatti ospita anche un’arena estiva di proiezioni cinematografiche.
Dopo le foto di rito con Alexander e Jade (trovati al ristorante) ho preso posto tra i fan a pochi metri dal palco dove, alle ventuno e trenta precise, il collettivo frichettone ha aperto le danze con una straordinaria versione di 40 DAY DREAM seguita subito dopo da THAT’S WHAT’S UP.
MAN ON FIRE ci riporta alle praterie sconfinate di alcune zone degli States, dove tutto sembra conviviale e armonioso e l’atmosfera che viene a crearsi dentro le mura della Rocca è vagamente country, con un Alexander che fa la sua comparsa tra la folla, complice un fossato naturale tra la prima fila ed il palco, carismatico e convincente.
Segue TRUTH (dal suo solista del 2011) e poi via tra vecchie e nuove con un energia incontenibile, merito anche della gioiosa e giocosa band che praticamente invade ogni spazio del palcoscenico, regalando, sul finale, una corale Home, inno hippe-nuova generazione da rimandare a memoria per le vacanze ormai prossime.
Gran finale post concerto con birretta bevuta insieme a Jade nel backstage, tra chiacchiere e qualche autografo di rito.
A Ravenna le stelle rimangono incollate al cielo, insieme alle canzoni di questa straordinaria formazione. Ora non mi rimane che tornare a casa; Let me come Home, Home is wherever I’m with you…

a cura di Stefano Testa

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