Carter Tutti Void – Transverse

Carter Tutti Void – Transverse
2012 - Mute
post/electro

Tracklist

    1. V1
    2. V2
    3. V3
    4. V4
    5. V4 Studio (Slap 1)

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“Transverse” è la registrazione della performance live di Chris Carter e Cosey Fanni Tutti, i due oramai arcinoti ex membri della seminale band industrial Throbbing Gristle, accompagnati nella circostanza da Nik Colk Void, membro dei paladini della new new-wave Factory Floor, avvenuta in occasione del Short Circuit Festival nel maggio 2011, presieduto dalla Mute records.

Dalla ripresa della suddetta esibizione è facile notare il carattere visionario e ( post)apocalittico dei tre protagonisti in questione, capace di permeare la loro musica e renderla una delle migliori nel loro genere.
Stiamo parlando infatti di due indiscusse eccellenze nel campo dell’ elettro-industrial: dei primi Chris & Cosey ( poi tramutatisi in Carter Tutti, con una formula all’ insegna della pura introspettività) viene riassunto l’ inusuale uso dei synths, asfissianti ed apatici, che il duo introdusse nei capitoli d’ esordio “Heartbeat” e “Trance”, le cui trame di tediosa elettronica sono qui adottate sottoforma di loop infiniti, in piena zona psichedelica; dei Factory Floor invece vi sono i ritmi pulsanti della coldwave, accompagnati dal loro aggiornamento in chiave techno.
E così, con Carter a dettare la base ritmica e con Tutti e Void a ricamare improvvisazioni a iosa, i quattro movimenti sonori fanno di “Transverse” un album mutevole ma ben ancorato alle radici industrial dei Nostri, in lenta progressione, molto simile per svolgimento ai lavori di altri supergruppi elettronici come ad esempio il Moritz Von Oswald Trio, soprattutto per l’ enfatico alzamento dei toni nelle ultime due composizioni, V3 e V4, veri fulcri espressivi dell’ arte dei tre, prima orientata verso una techno tribale di matrice post-industriale e poi su basi puramente psichedeliche, a base di riti voodoo con acidi.
Ma la vera nota positiva non coincide tanto con le sublimazioni finali, che da un equipe come questa ci saremmo aspettate di primissimo livello, quanto dalle precedenti due composizioni, V1 e V2, eccezionali sperimentazioni per ambient prima e distorsioni e riverberi poi nonché vivida dimostrazione della ritrovata ispirazione per i due ex-TG, pronti a proiettarsi già in ottica di una nuova ( e speriamo concreta) ondata sperimentale.

Al termine di “Transverse”, godurioso trip da quaranta minuti, vi è anche poi la rivisitazione di V4, un divertissement decostruttivista attento nell’ esaltare gli angoli post-punk di questa mastodontica traccia, a conferma dell’ indiscussa capacità dei Carter Tutti Void di distillare emozioni pure sia fuori che dentro lo studio di registrazione.

Immagine anteprima YouTube

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