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Il Diario Dell'Antigenesi

Tears|Before, Atomik Clocks, Atlantic Tides, Black Wings Of Destiny : Diario dell’Antigenesi #6

Questa rubrica vuole essere un diario, una raccolta di pensieri, emozioni e suggerimenti su ciò che ci colpisce dei gruppi emergenti. Demo, EP, first release, MP3, tracce singole, bandcamp, myspace, e-mail. Tutto fa brodo e armonia per riempire queste pagine con nomi di progetti sconosciuti o anomali. Ci piace semplificare il tutto e mettere in collegamento realtà, persone e pensieri. Un percorso anomalo e brutale che non tiene conto delle tradizioni e del giudizio conforme. Come un’abiura della genesi, vogliamo prendere strade evolutive e di pensiero anarchiche e indipendenti, per seguire la nostra ricerca di forme artistiche nuove, che muovono i primi passi nel caos della creatività.
Se volete segnalare il vostro materiale potete mandare una mail a: antigenesi@impattosonoro.it . Vi avvertiamo che tutto ciò che ci arriverà passerà esclusivamente per la scimmietta pesca voti. Siete avvertiti.

A cura di Fabio La Donna.

Tears|Before – Minus (Autoproduzione, 2012)
Primo full length per questa giovane band bellunese che, dopo svariato materiale demo, arriva al consolidamento e alla prova del fuoco con Minus. Sentire i Tears|Before equivale a immergersi in una vasca piena di violenza e depravazione insaponandosi con tanto noise-rock che ha fatto diventare famosi gruppi come Unsane o Today Is The Day. Minus dura circa 30 minuti ed è un vortice continuo di emozioni e tensioni che sublimano la mente ed esaltano il cuore. Belluno non sarà New York ma odia allo stesso modo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Cn0aP2Kizoo[/youtube]

Atomik Clocks – Magdan in Charleroi (Autoproduzione, 2011)
Tra le first release autoprodotte più interessanti dell’anno passato, c’è sicuramente da menzionare il primo lavoro, interamente strumentale, degli Atomik Clocks. Un viaggio costituito da dieci fermate  dediche a performance jazz-core-crazy. Se alcune canzoni possono rappresentare la soundtrack ideale di un fumoso film noir in altre soluzioni si ha di fronte ai deliranti pensieri di un robot suicida, tutto raccontato con in mano un sax. Un lavoro puro e sincero che vi farà divertire e amare la musica come non mai. Traffic Jungle is the way.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=bxVk7F_2J2M[/youtube]


Atlantic Tides – The Isle (Autoproduzione, 2012)
Un immaginario solido, grafica bella e pulita e un EP di alternative\post rock suonato più che eccellentemente. Gli Atlantic Tides, una delle tante band del nord Italia, ha tutte le carte in regola per sfondare le chart ed entrare nei cuori di molti ascoltatori. Molto versatili e poliedrici non disdegnano la sperimentazione e gli spettacoli magici per stupire costantemente anche con l’avanzare del minutaggio. The Isle, pur non durando molto, è un lavoro coerente e credibile che rappresenta un più che degno biglietto da visita. A contornare le quattro tracce, un remix ultra elettronico che farà la gioia di svariati club. Magici.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=KG8txuecPPc[/youtube]

Black Wings Of Destiny – S/t (autoprodotto, 2012)
Ho conosciuto i Black Wings Of Destiny durante una loro esibizione al NoFest! di Torino ed è stato uno dei nomi che mi son segnato sul taccuino. Questo disco è un concept immaginario su un futuro post apocalittico, un misto tra Stalker e The Road. Ogni canzone rappresenta un’immagine ben precisa e dettagliata dove questi ragazzi fanno muovere i loro avatar. Musicalmente dedichi ad un massiccio hard rock non disdegnano assalti sonori metal e giri musicali stoner. La parte più solida del disco risulta quella centrale mantenendo alta la concentrazione e raggiungendo la fine senza sbavature o imperfezioni. Nei momenti in cui osano di più assumono una veste ancora più regale. Da seguire.

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