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Speciale MiTo – Settembre in musica #2

Continua il nostro speciale sul festival MiTo che anche quest’anno offre una vastissima rassegna con artisti di primo ordine provenienti da tutto il mondo. Dopo il primo numero dedicato agli eventi clou con tanto di playlist con i migliori brani degli artisti in programma, questo nuovo episodio sarà incentrato sugli eventi paralleli e sul settore educativo. Prima di iniziare vi proponiamo la guida interattiva con tutti gli eventi di entrambe le città, così da non farvi mai perdere la bussola.

Il primo festival off legato a MiTo è MiTo Fringe, che si è tenuto a Milano dal 6 giugno al 7 luglio 2012. Oltre al buon numero di appuntamenti (completamente gratuiti), il fattore chiave della rassegna è quello di voler portare la cultura, a livello istituzionale e pratico, nei luoghi dove spesso latita: piazze, cortili, parchi, biblioteche e stazioni ferroviarie…dal centro fino alla periferia nessuno escluso. Tra gli eventi più piacevoli ci sono stati i live dei frizzantissimi Dirty Dixie Jazz Band, l’esibizione del polistrumentista TAO che ha fatto il suo mestiere girando per le vie del centro con un Volkswagen anni ’70 , lo swing anni 50 dei Catalina Swing che si sono esibiti nella stazione M1 della metro ed infine il Quartetto Kurt Weill fatto interamente di sassofoni.
A Torino, invece, gli eventi fuori porta saranno sotto il nome Mito per la Città e si terranno dal 6 al 22 settembre 2012. L’intento è sempre quello di portare la musica d’arte dai luoghi chiusi fino agli spazi cittadini aperti, realizzando in tutti i quartieri una serie di concerti ed eventi gratuiti. L’idea anche qui rimane affascinante e non possiamo far altro che aspettare il programma completo…
Il festival dà molta attenzione anche al settore educativo, proponendo attività nelle scuole, nelle università e nelle biblioteche. Di questi vari eventi, quello più interessante per Milano è Guida all’ascolto e incontri, suddiviso in una prima fase legata alla guida all’ascolto che si è tenuta a giugno e che prevedeva alcune “lezioni culturali” gratuite molto interessanti, come la tradizione musicale della messa o breve storia del jazz. La seconda parte si terrà a settembre con degli incontri sempre ad ingresso gratuiti. Tra i più interessanti segnaliamo l’incontro con Jordi Savall, martedì 18 settembre al Palazzo Visconti. Torino tira fuori i muscoli e tra gli eventi educational più interessanti c’è Dentro la musica (http://www.comune.torino.it/dentrolamusica/): una serie di percorsi multimediali di preparazione all’ascolto della Musica Classica. Questo evento-multimediale è molto interessante e vi consigliamo di iniziare con le basi della SINFONIA N. 3 OP. 55 IN MI BEMOLLE MAGGIORE (EROICA) DI LUDWIG VAN BEETHOVEN.

Per concludere, abbiamo rivolt tre domande a Maurizio Braccialarghe, assessore alla cultura per la Città di Torino:

Nonostante la crisi, i tagli e qualche battibecco, alcuni festival Torinesi come il Traffic Free Festival o lo stesso MiTo continuano ad avere un calendario molto variegato e di elevata fattura. Inoltre sembrano anche far “scuola” fuori dal Piemonte. Qual è la giusta ricetta per preservare questi festival e aiutarli a combattere la crisi permettendo di mantenere un programma degno delle aspettative?
Nonostante la difficile congiuntura economica e le conseguenti riduzioni di contributi agli Enti Locali ci siamo sforzati di mantenere alta l’offerta culturale della nostra città convinti che il ritorno, sia in termini occupazionali sia economici, rappresenti un asset su cui insistere.
L’importante investimento culturale ha contribuito a incrementare l’afflusso turistico della nostra Città e del Territorio.
Per rendere possibile questa strategia abbiamo intensificato la sinergia tra le iniziative culturali e la partnership con il mondo privato.
Spero sia possibile dotarci presto di forme istituzionali idonee (es. la Fondazione per la Cultura) per accrescere ulteriormente questa fondamentale esperienza pubblico/privato.
Solo così si potrà salvaguardare buona parte dei preziosi investimenti culturali realizzati da Torino negli ultimi 20 anni, risorse che hanno contribuito significativamente al rilancio della nostra Città.

MiTo, soprattutto con l’edizione di quest’anno, risulta essere un festival molto “mobile” dove oltre ai classici “centri” di cultura ci sono tutte una serie di iniziative per “invadere” le periferie, la città, i giardini, ecc. A Torino questo cartellone si sviluppa a settembre in parallelo al festival. Cosa ne pensa di questo sistema? Può essere utile per portare la cultura ai torinesi direttamente “sotto casa”?
Mito è nato dalla preziosa vitalità  di Settembre Musica. Il festival, radicato nella nostra Città da sempre, coniuga due importanti elementi:  l’elevata qualità artistica e l’offerta musicale a un pubblico diverso da quello degli appassionati per mettere  avvicinarlo per maturare un interesse culturale nuovo.
Oltre all’importante cartellone principale Milano/Torino, l’edizione 2012 avrà tanti appuntamenti fringe dal titolo ‘Mito per la Città’:  uno speciale realizzato in tutta la Città. Si tratta di oltre 30 concerti di ottimo livello organizzati coinvolgendo le circoscrizioni.

All’interno del ramo “Educational – Torino” ci sono i corsi di pratica organizzati a costi accessibili dal Centro di Formazione Musicale, i percorsi di Dentrolamusica per avvicinare il pubblico alla musica classica e, infine, i laboratori per scoprire come il corpo possa essere uno strumento capace di produrre suoni e rumori organizzato dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani. Cosa ne pensa di questi tre Spin-off?
Credo che per un assessore con deleghe alla cultura, turismo e promozione della Città le priorità siano di due generi: costruire un cartellone di attività culturali di alto livello in grado di attrarre flussi turistici e compiere ogni sforzo per allargare il numero dei fruitori agli eventi culturali.
L’operazione ‘Mito per la Città’, come i progetti di Formazione Musicale, tendono proprio a realizzare il secondo obiettivo.
Se la cultura è il ‘valore aggiunto’ per ogni persona, l’elemento di coesione sociale, l’opportunità di crescita di una comunità,  è importante compiere ogni sforzo per renderla fruibile e vicina al maggior numero possibile di cittadini.

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