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Band Of Horses – Mirage Rock

2012 - Columbia
rock/indie

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Tracklist

1.Knock Knock
2.How to Live
3.Slow Cruel Hands of Time
4.A Little Biblical
5.Shut-In Tourist
6.Dumpster World
7.Electric Music
8.Everything's Gonna Be Undone
9.Feud
10.Long Vows
11.Heartbreak on the 101

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Non tutti i cavalli hanno una band. E solo i cavalli più fighi, i cavalli di Seattle, hanno una band indie rock con chiare reminiscenze country.
“Mirage Rock”
, quarto album dei Band Of Horses, disponibile dal 18 settembre, assomiglia ad un tentativo di rottura di quelle trame già consolidate dal quintetto di Seattle nei precedenti lavori, colorate da praterie aride, sigarette spente sui sedili di una decappottabile sulla Route 66 a manetta. Il successore di “Infinite Arms”, dall’enigmatico titolo, ha avuto un periodo di gestazione apparentemente lungo. Nonostante ciò le differenze tra gli album non sono troppo marcate e vanno ricercate col microscopio.

Se con “Infinite Arms” i Band Of Horses avevano interrotto un cammino partito da “Cease To Begin” e conclusosi (momentaneamente) con “Everything All The Time”, capolavoro indiscusso della band, con quest’ultima fatica sembra che i cinque, capitanati da Ben Bridwell, spingano debolmente sull’acceleratore per riavviare quella scia di risultati positivi. E come riuscire in tale impresa? Offrendo al pubblico un prodotto più orecchiabile, più “pop” e meno pretenzioso. A noi i Band Of Horses piacciono comunque, perché è impossibile dimenticare meraviglie come “The Funeral” o “St. Augustine”, però stavolta la smania del successo si è travestita da diavolo tentatore e ha costretto il gruppo di Seattle ad accontentare prima di tutti, fan boy e fan girl d’America in preda a crisi ormonali, piuttosto che noi, pubblico esigente, devoto ai primi due capolavori della compagine di Ben Bridwell, detto “il Barba”.
Non è detto però che “Mirage Rock” debba necessariamente essere annoverato in quell’ orda di brutti album scritti sotto il controllo psichico della pubblicità. Ultimamente per i musicisti di ogni dove è sempre più arduo farsi conoscere ed esporre le proprie idee a un pubblico musicalmente intelligente e preparato, più o meno vasto. A meno che non ci si sottometta a compromessi commerciali. Il titolo, a questo punto, torna utile in questa riflessione poco musicale e molto critica: il rock, quello suonato, quello vissuto, sta lentamente diventando un mero miraggio, che abbevera e sazia gli sciocchi, ignari dell’illusione prodotta da case discografiche e produttori.
“Mirage Rock” non contiene né tracce improponibili, né tantomeno opere d’arte memorabili. E’ un album discreto, di certo non destinato a diventare manifesto della band, ma nemmeno costretto ad essere lasciato nel dimenticatoio. La traccia di apertura “Knock Knock” è un pezzo senza alcuna pretesa, con coretti quasi surf rock, troppo adatto a fare da colonna sonora a reclame televisive. Il livello si risolleva un po’, già da “How To Live”, seconda traccia del disco, brano mai troppo scontato quanto il primo. Arrivano le immancabili chitarre acustiche, già al terzo pezzo, “Slow Cruel Hands Of Time”, protagoniste di una triste ballata che tronca di netto l’impronta rock lasciata dalle precedenti tracce. Colpisce il bell’intro di chitarra di “Shut-In Tourist”, accompagnato da un lento intreccio di voci proprio alla Band Of Horses, che s’integra bene col resto del pezzo. Dopodiché arrivano gli America.. No, sono sempre i nostri amati eroi con “Dumpster World”, ma ci assomigliano un casino. E infine luce fu! “Heartbreak On The 101” è un buon proposito per il futuro: voce calda, un po’ Lanegan, un po’ Springsteen, chitarra tremante e archi cullanti. Una bella canzone. Alla fine dell’album.
Anche i testi sembrano esser stati depurati da quella vena misteriosa e introspettiva, che in passato li caratterizzava, per lasciar spazio a riflessioni sulla vita ben più universali: ce ne fornisce prova, tra le altre, la stessa “How To Live”.

Preghiamo affinché i Band Of Horses non cadano vittima delle tentazioni e tornino più fighi che mai, perché, come pochi altri, sanno far buona musica.
Amen.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Sh8OTO4wSMs[/youtube]

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