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Il Diario Dell'Antigenesi

Interiòra, Melatti, Lantern, Rovina: Il Diario Dell’Antigenesi #9

Questa rubrica vuole essere un diario, una raccolta di pensieri, emozioni e suggerimenti su ciò che ci colpisce dei gruppi emergenti. Demo, EP, first release, MP3, tracce singole, bandcamp, myspace, e-mail. Tutto fa brodo e armonia per riempire queste pagine con nomi di progetti sconosciuti o anomali. Ci piace semplificare il tutto e mettere in collegamento realtà, persone e pensieri. Un percorso anomalo e brutale che non tiene conto delle tradizioni e del giudizio conforme. Come un’abiura della genesi, vogliamo prendere strade evolutive e di pensiero anarchiche e indipendenti, per seguire la nostra ricerca di forme artistiche nuove, che muovono i primi passi nel caos della creatività.
Se volete segnalare il vostro materiale potete mandare una mail a: antigenesi@impattosonoro.it . Vi avvertiamo che tutto ciò che ci arriverà passerà esclusivamente per la scimmietta pesca voti. Siete avvertiti.

A cura di Fabio La Donna.

Interiòra  –  Tra gli Alberi e gli Dei (Autoprodotto, 2012)
Dopo diversi ascolti ho inserito questo gruppo, al loro primo EP, tra i nomi presenti nell’agenda delle “future promesse musicali”. Il gruppo composto da quattro elementi provenienti da Torino crea un post-rock di prima qualità miscelando molti elementi interessanti. La parte strumentale con le sue continue evoluzioni, tra cavalcate e parti più serene, ricorda i Tides From Nebula mentre la voce, dalle derivazioni più “popular”, riesce a essere emotiva e vibrante, pur non perdendosi nel tranello dell’eccessivo e del banale. Sentire canzoni come Nel grembo dell’Aria non può far altro che consolidare l’opinione positiva sulla vocale degli Interiòra. Azzeccata, precisa, emozionante. Coraggiosissimo l’uso dell’italiano nei testi che sicuramente è controcorrente, ma che aumenta ulteriormente lo spessore compositivo e aggiunge più personalità al progetto. In un genere come questo, dove spesso la personalità spesso latita, tutto ciò non può che aumentare il punteggio finale. Interessanti anche gli influssi “space” come nel mantra Capricorno parte 1. Gli Interiòra con Tra gli Alberi e gli Dei creano un EP che illumina quello che il nero spesso confonde, sfiora le corde del cuore e rimane impresso come un marchio. Partenza con il botto.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gFnVf5BrNB4[/youtube]

Melatti – Quando le ore i minuti sono uguali (Delta Top, 2012)
Da Torino ci spostiamo a Roma per sentire il primo EP dei Melatti. Quando le ore i minuti sono uguali è un lavoro composto da cinque canzoni che risultano dal primo ascolto immediate e fruibili. L’intento del gruppo pare proprio quello di creare un prodotto che, se da una parte richiama le atmosfere squisitamente pop offrendo semplicità e melodia, dall’altra non vuole mancare di profondità affrontando temi importanti e sapendo miscelare emozioni e filosofia come in un gioco. E ci si accorge che questo modo di porsi così naturale, in realtà non è nemmeno tanto basilare. E così è l’amore racchiude questa spiritualità e con una venatura malinconica dà il via all’EP. Molto belle anche Sono davanti a te, con il suo odore ricorda Battiato, e la finale, Empatia con una base strumentale di degna citazione che vede partecipare Marco Morandi alla sezione degli archi. Quando le ore i minuti sono uguali dei Melatti è un EP interessante e settembrino, che merita sicuramente l’attenzione di molti.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=lkeNJq4WUA0 [/youtube]

Lantern – Noicomete (Two Two Cats, 2012)
I Lantern sono una band screamo riminese che ha recentemente prodotto un EP dal titolo Noicomete. Figli dei La Quiete e delle barriere sonore infrante, questi giovani ragazzi hanno un sound molto potente che è come trovarsi nel mezzo del crollo di un gigante. Gli ultimi passi possenti, ancora pesanti ma lenti, le parole gridate a mezza voce. Infine il crollo, il muro sonoro e il vento che apre mille cicatrici tra la barba incolta. Ed è potenza quello che esce dal suono dei Lantern. Ma anche desolazione, come le atmosfere slow-noise nella finale di Nuovi edifici che crollano o i vagiti da Massimo Volume in Comete. I testi molto emotivi riescono a essere struggenti e poetici evitando orpelli in eccesso, cosa che li fa apprezzare ulteriormente. Produrre delle parole “canticchiabili” ma allo stesso tempo “forti” non è un lavoro facile, ma i Lantern ci riescono appieno. Nella nuova ondata screamo, i Lantern si fanno largo nella top five delle giovani promesse e Noicomete è un album che farà innamorare i tanti appassionati che ancora girano attorno a questo genere. Unica critica: tredici minuti sono troppo pochi, l’animo vorace esige di più.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=H0GWSMF03JQ[/youtube]

Rovina – s/t (Sangue Disken – 2012)
Abbiamo iniziato il nostro viaggio a Torino e lo terminiamo tornandoci e ascoltando il primo EP dei Rovina. La prima cosa che salta all’occhio è l’artwork molto bello e particolare realizzato da Marcello Crescenzi (http://www.riseabove.it/), che riesce a riassumere l’essenza più primordiale del gruppo. L’EP è formato da quattro tracce, per un totale di cinque minuti, che vi faranno fomentare come dei psicopatici in piena crisi esistenziale. Veloci tagliate garage, balli all’ultimo cut e tanto rock-punk. I Rocket From The Crypt che si fondono con i New Bomb Turks e sotto la Mole danno vita ai Rovina. Come punto di partenza è molto interessante e i cinque minuti di durata del 7 pollici, riescono a dare una chiara immagine del potenziale del gruppo che ci auguriamo registri presto nuovo materiale. We love you.

[vimeo]http://vimeo.com/38406085[/vimeo]

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