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Racconti di una cinematografia ideale: LUCANIA FILM FESTIVAL #1

Pisticci è uno di quei posti che procura allo spirito un singolare sollievo quando si arriva, soprattutto per la prima volta, e gli occhi si perdono in una magnifica distesa, tra cielo e terra.
Sorge a 387 m.s.l.m. ed è un comune della provinica di Matera, Basilicata.
Nella prima decade di agosto è stata location di un festival internazionale di cortometraggi giunto alla sua tredicesima edizione, il Lucania Film Festival che nasce da un’idea di Massimiliamo Selvaggi, presidente dell’Associazione culturale Allelammie, e vede Rocco Calandriello alla direzione artistica.
Mi piacerebbe raccontarvi tutte le sensazioni che ho avvertito pareticipando attivamente a a quest’evento ma la più importante di tutte forse è proprio l’emozionarsi; sentire, come capacità di avvertire le propie sensazioni. L’arte e la cultura ci emozionano e ci fanno riflettere, ci insegnano a familiarizzare con le nostre emozioni e a goderne, ci avvicinano all’altro e un festival ha in se l’essenza di tutte queste essenze.
“Un festival, un evento, altro non è che, in piccolo ed in modo forse ingenuamante ma sinceramante idealsitico, lo strumento attraverso cui l’immaginazione può esprimere idee di comunità e di vicinato; una comunità di sentimento per immaginare e sentire cose collettivamante”.  Arjun Appaduri è l’autore di questa pregnante riflessione, assioma del L.F.F. “Questa è la filosofia  alla base del Lucania Film Festival”, ci spiega Massimiliano Selvaggi “contribuire cioè a dar forma ad una (post)identità collettiva capace di aggregare consenso e stimolare volontà di cooperazione nella valorizzazione e promozione del territorio”.
In un momento storico in cui la cultura è indebolita dalle leggi economiche e dall’umana miseria che tali ultime poi per riflesso generano, il Lucania Film Festival è un evento che non si limita ad essere una semplice kermesse. La creazione a la nascita di fenomeni culturali come il L.F.F. sono importanti veicoli di conoscenza e di diffusione culturale il cui valore supera i confini del semplice evento connotandosi come fenomeno culturale di avvicinamaneto di una comunità all’arte. La cultura è un potente strumento sociale che va continuamente sostenuto.
Quando la passione diventa professionalità la professionalità diventa missione.Il L.F.F. mi lascia addosso la sensazione di una cinematografia ideale; l’umanesimo riaffiora, il mainstream non esiste e indipendenza significa libertà.
Un’autenticità nella missione culturale che diventa un valore aggiunto insieme alla passione diventata professionalità che ho letto negli occhi di chi questo festival concretamante lo realizza.. La creazione a la nascita di fenomeni culturali come il L.F.F. sono importanti veicoli di conoscenza e di diffusione culturale il cui valore va rintracciato in una sfera che i supera i confini del semplice evento e diventa fenomeno culturale che avvicina una comunità all’arte.
Questa la prospettiva con cui scelgo di presentare ai lettori la mia prima puntata del Lucania Film Festival.
Un ‘articolo sul web non è certamante un contenitore sufficente per raccogliere le infinite possibilità di riflessione e dibattito (sopratutto con me stessa) che il Festival mi ha dato.  Devo dirvi dalla presenza di Emir Kusturica al festival e del suo concerto insieme alla No Smoking Orchestra, senza tralasciare tutto il discorso cinematografico,  passando ovviamante dal film vicitore-norvegese- sino alla presenza di soli due corti italiani in concorso.
Racconti di una cinematografia ideale, perchè questo è il sogno del L.F.F.
Ed io ci credo.

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