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Anteprima: RYUICHI SAKAMOTO & ALVA NOTO – Chieti, 24 settembre 2012

Alva Noto e Ryuichi Sakamoto sono come due comete, provengono da galassie distanti ma conservano un sottile filo che li lega insolubilmente.
Tedesco il primo, un ragazzo diventato uomo con la musica e che si muove su terreni ambient-elettronici, percorrendo spesso e volentieri le lunghe strade della perdizione che lo portano a scoprire l’iper-underground del glitch, del drone e della musica minimale e concreta.
Più gioioso, incalzante e da cinemascope il secondo, classe 1952, ha passato gran parte del vita a contaminare la sua cultura con le altre, creando atmosfere fusion uniche nel suo genere. L’amore per il cinema, la ricerca del bello e alcuni percorsi personali, hanno fatto incontrare queste due comete dando vita ad un co-progetto armonioso e sublime.
Hanno registrato diversi album e, per chi vuole approfondire, segnaliamo che la Raster-Noton ha rilasciato qualche anno fa una Virus Series Collector” con tutti i quattro LP di Alva Noto + Ryuichi Sakamoto e l’EP Revep. La collaborazione, oltre che personale e in studio, si sviluppa anche sul versante live, proponendo vari tour in giro per il mondo.
Durante il mese di settembre 2012 la “gang ambient” per eccellenza sarà di nuovo in Italia per un tour che partirà da Torino (http://www.impattosonoro.it/2012/08/27/speciali/speciale-mito-settembre-in-musica-1/) fino ad arrivare a Chieti (https://www.facebook.com/events/409698242419979/).
Nella città abruzzese il concerto si terrà il 24 settembre presso il Teatro Marrucino, un teatro di particolare interesse e con una lunga storia alle spalle, la quale vi consigliamo di approfondire al seguente link (http://www.arteconvivio.it/MARRUCINO/TEATRO_MARRUCINO_STORIA.htm) .  L’unica nota dolente è che i biglietti sono andati sold out nel giro di pochissimi giorni e che, se da una parte dimostra l’attenzione che il pubblico ha verso questi due artisti, dall’altra è un rammarico per chi non è arrivato in tempo. Il nostro consiglio? In attesa che gli organizzatori si inventino qualche piacevole idea per chi è “rimasto fuori”, vi consigliamo di mandare messaggio privato su face book https://www.facebook.com/humani.eu indicando quantità dei posti  richiesti e un recapito telefonico così da poter fare una prenotazione di riserva. L’evento è organizzato dal progetto Humani con la collaborazione del Comune e del Teatro. Non solo Mr Alva Noto e Mr Ryuichi Sakamoto sono attenti intenditori di musica e appassionati cultori dell’arte, anche Humani punta alla multidisciplinarità cercando di organizzare una rassegna contemporanea che verte su progetti intraprendenti, sul turismo giovanile e sulle rassegne artistiche che ruotano attorno ai punti storici delle città. L’edizione del 2012, che si concluderà con questo concerto, ha anche visto esibirsi l’apprezzato dj berlinese Dixon e il potente e spiazzante Francesco Tristano che ha reinterpretato le musiche della techno di Detroit in chiave classica…se non è stile questo!!! Un grande applauso a Humani che, come raramente capita in Italia, ha l’ardito desiderio di mischiare musica, arte, turismo e valorizzazione del territorio.
L’articolo giunge al termine, le parole finiscono e, prima di lasciarvi ad una bella intervista con Arturo Capone, ideatore di Humani, vi regaliamo una piccola playlist dedicata ad Alva Noto e Ryuichi Sakamoto.

Ryuichi Sakamoto – Insensatez
Alva Noto & Sakamoto – Aurora
Alva Noto & Ryuichi Sakamoto – Ax Mr. L
Alva Noto & Ryuichi Sakamoto — Halo



Arturo Capone è l’ideatore e direttore artistico del progetto Humani. In vista del concerto Alva Noto & Ryuichi Sakamoto siamo andati a conoscerlo meglio.

Ciao Arturo, iniziamo a parlare del concerto che si terrà il 24 settembre a Chieti: in soli cinque giorni si è registrato il sold out. Sei soddisfatto di questo forte riscontro da parte del pubblico? Per chi è arrivato tardi e non è riuscito a prendere il biglietto cosa può fare? È previsto un piano B?
Ciao a tutti! Sì, sono molto soddisfatto, soprattutto della risposta dei numerosi giovani che parteciperanno all’evento, e poi – fatto storico – finalmente il Teatro Marrucino si apre ad un concerto di musica elettronica. Abbiamo ricevuto una richiesta di tagliandi superiore al doppio della capienza del teatro e per chi è rimasto senza biglietto, stiamo organizzando un evento nell’evento, dal nome “ascoltando Alva Noto & Ryuichi Sakamoto”, all’interno del bellissimo foyer, dove sarà possibile ascoltare il concerto, senza escludere la possibilità di proiettare qualche immagine dello stesso.

Il duo è in tour per diverse date in Italia, com’è nata l’idea di concludere la rassegna Humani con questo concerto? Le esibizioni, avvenute nei mesi scorsi, di Dixon e Francesco Tristano come sono state?
Il progetto Humani nasce nel giugno 2010, continuando un percorso iniziato con il progetto “Miocuore”, che dal 2006 ha ridefinito le regole del clubbing in Abruzzo, coinvolgendo  i nomi più eccitanti dell’attuale scena elettronica internazionale, molti dei quali al loro debutto italiano,  spaziando tra generi come la disco, l’house e la techno di Detroit. Humani riassume un po tutto il nostro background prendendone le parti migliori e proponendo quella che adesso è la forma musicale più interessante, la contaminazione tra il classico e il moderno, Bugge Wesseltoft & Henrik Schwarz duo, Carl Craig e Francesco Tristano, sono l’esempio di come si può interpretare la musica elettronica in chiave classica, perciò la scelta di concludere la terza edizione con i pionieri di questo nuovo concetto musicale è stata del tutto naturale.
Con Dixon, abbiamo chiuso un cerchio chiamato “Innervision” dopo Âme, Henrik Schwarz e Culoe De Song abbiamo voluto fare un omaggio a quella che è una delle più belle e raffinate etichette House del nostro tempo, Dixon è stato maestro nella tecnica e nelle emozioni che ha regalato agli humani in delirio.
Su Francesco Tristano ci sarebbe molto da dire, è l’artista a cui siamo più affezionati, già nostro ospite nel 2010, è un giovane genio del pianismo moderno, si è esibito all’interno della rassegna dedicata a Mozart, la Settimana Mozartiana, la manifestazione più importante della città di Chieti, suonando pianoforte e sintetizzatori, alternando brani di Mozart a brani di Derrick May (anch’egli nostro ospite nel 2011) facendo innamorare tutti i numerosissimi presenti al concerto, un grande successo davvero!

Da Alva Noto e Sakamoto non si sa mai cosa aspettarsi, neanche a livello scenico. Puoi rivelarci qualche dettaglio in anteprima su questo concerto? Approfitto del fatto che il concerto si terrà in un teatro storico per aggiungere una domanda prettamente collegata. Tra i vostri obiettivi c’è anche quello di preservare il patrimonio culturale e sviluppare il turismo giovanile attorno alle grandi strutture. Da cosa è nata questa scelta?
Un elemento molto importante dello spettacolo sarà lo schermo Led Wall che verrà allestito alle loro spalle, siamo davvero ansiosi di vedere cosa proietterà il geniale Alva Noto, inoltre gli artisti hanno chiesto buio assoluto in sala, dovranno essere spente persino le luci di emergenza come a volerci invitare ad essere concentrati per scoprire il lato più intimo della loro anima.
Humani con il suo provocatorio claim “Humanesimo 2.0”, vuole restituire all’uomo la sua dimensione all’interno di un approccio trasversale alle diverse forme d’espressione creando reti e sinergie con il territorio circostante, che smette di essere semplice scenario e diventa protagonista.
Cruciale è stato lo scambio ideologico con il produttore del progetto Humani, Gianmarco Pescara giovane di talento, fortemente attaccato alla sua terra, che grazie anche al contributo della sua società Rea.Pro.Gi., ha fatto si che questo sogno si realizzasse, riuscendo ad instaurare una sintonia e un rapporto di sincera collaborazione con le istituzioni che hanno incoraggiato la rassegna, facendola approdare nei luoghi più suggestivi della regione Abruzzo.

Tra i dischi di Alva Noto + Ryuichi Sakamoto, il mio preferito è sicuramente Insen. E il tuo? A proposito di dischi e diritti d’autore, Sakamoto come ha anche approfondito il Guardian, è molto critico riguardo le leggi che regolano il copyright. Quale è la tua visione?
Adoro tutta la loro produzione, in assoluto le mie tracce preferite sono “Siisx” (dall’album “Revep”) e “Doon” (da “Vrioon”) e la cover di Brian Eno “By this river” (da “Summvs”), rappresentano quel momento del giorno in cui il sole tocca l’orizzonte… che sorgi o tramonti, quello è il momento dove gli Humani sognano. Il discorso sul copyright è piuttosto complesso, come lo stesso Sakamoto ha dichiarato, nell’era di Internet non ha più molto senso. C’è una fame di condivisione che mi fa sperare in un ritorno a quelle origini in cui non c’era distanza tra le persone e le espressioni artistiche. È anche vero, purtroppo o per fortuna, che in qualche modo l’artista non è un alieno, ma in quanto essere umano ha bisogno di sostentamento, e ancor più, ha bisogno di proteggere il proprio lavoro da chi nasconde il furto sotto la maschera della condivisione.

Humani è un progetto ardito e coraggioso che inizia a far girare sempre più persone intorno ad esso e alla sua rassegna. La gente che rimane attratta da voi come può supportarvi o aiutarvi? Un giovane artista come può presentarvi il suo progetto?
Per inviarci un progetto basta scrivere a info@humani.eu, stiamo venendo a contatto e a conoscenza di realtà fino a questo momento ignote, anche grazie al movimento che si è creato attorno al concerto di Sakamoto e Alva Noto, si sta creando una rete che unisce luoghi, forme d’arte e individui. Humani è un progetto aperto alle buone influenze. Per esempio il nostro ufficio stampa è nato attorno al tavolino di un bar alla stazione di Chieti, dopo una chiacchierata con Roberta, Marco e Piero, che non conoscevo prima, ma che si sono da subito appassionati ai nostri sogni lavorando con solerzia, competenza ed impegno. È quello che accade quando si privilegia il contatto tra persone piuttosto che un asettico scambio di curriculum. E chiunque voglia dare il proprio contributo è ben accetto: c’è tanta fatica da fare, ma le soddisfazioni sono grandi e bellissime.

Intervista finita. Sei pronto per il concerto? Hai altro da dichiarare? Ricordati che tutto quello che dirai potrà essere usato contro di te.
Non nascondo l’emozione ma prontissimo affinché …. , invito tutti gli humani a continuare a seguirci sul nostro sito www.humani.eu (on line in tempi brevissimi) o sulla nostra pagina fan www.facebook.com/humani.eu per conoscere gli eventi che realizzeremo prossimamente.

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