Menu

Recensioni

Hate Boss – Time Of The Sign

2012 - Red Led
rock/electro/indie

Ascolta

Acquista

Tracklist

1.Palm Beach
2.Shapes
3.Time of the signs
4.Decode
5.Age of flames
6.Monkey
7.Kim Peek
8.Brighter
9.Sailing

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Il primo ascolto cattura: non c’è dubbio che questo lavoro degli Hate Boss ha la freschezza e l’energia di chi ha tantissimi ascolti di svariata musica nelle orecchie e l’estro creativo giusto per dare vita a dei pezzi orginali.

Il suono è quello elettronico degli anni ’90, con lunghe esplorazioni ’80. I pezzi sono quelli che ti puoi aspettare in una scatenata dance hall, in cui ti perdi nei giri electro e nella batteria pulsante. Uno di quelli che preferisco è Brighter: riesce a legare il sentimento del testo (rotture e bisogno di verità e chiarezza) con il mood della canzone, che si chiude e si apre sulle tastiere cercando spazi più luminosi appunto.
Talvolta, come in Time of the signs, brano che dà il titolo all’album, gli Hate Boss vanno giù davvero pesanti con i synth, ma il pezzo riacquista in freschezza sul ritmo successivo all’intro e si lascia andare via via.
Decode è una vera festa, un giro coinvolgente e un ritornello che non ti fa stare ferma.
Age of flames vuole farsi più sotterranea e urlata, ma lo slancio sulle tastiere e la cadenza dinamica della batteria evitano di appesantire il brano.
Monkey propone degli echi ripetuti del “black”, la nuova moda per essere à la page… o forse per essere solo un eco di una tendenza. Questo brano, che “spezza” con un timbro più spigoloso rispetto al resto dell’album, è stato realizzato con la collaborazione di Tommaso Mantelli (Teatro degli orrori).
Vi lascio scoprire Palm beach, Shapes, Kim keep, fino a Sailing, che chiude l’ascolto con una interessante proposta post-rock, molto elettronica. Questo album conferma le buone speranze preannunciate con gli ep Get out (2010, Onion records, ONR – 003) e So much (2010).

Il respiro di questa band è internazionale, non ci sono riferimenti alla tradizione italiana, se non a quella che ha sempre seguito un filone pop sovranazionale. Padroneggiano senza difficoltà strumenti, voce, masterizzatori e palco.
Caldamente consigliati anche dal vivo, dove potrete apprezzare capacità tecniche e… divertirvi a ballare!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=78H4ag86_74[/youtube]

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close