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Two Doors Cinema Club – Beacon

2012 - Kitsuné
indie/pop/rock

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Tracklist

1. Next Year
2. Handshake
3. Wake Up
4. Sun
5. Someday
6. Sleep Alone
7. The World Is Watching
8. Settle
9. Spring
10. Pyramid
11. Beacon

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Nell’altalenante corsa del micro mondo indie, i Two Door Cinema Club sono il classico corridore partito in ritardo rispetto ai concorrenti, ma riuscito a giungere al traguardo in posizione dignitosa. Da subito hanno palesato quella spiccata tendenza wave ’80 danzereccia, giusto un attimo prima, eravamo nel 2010, che tale deviazione elettronica divenisse percorso obbligatorio per i più noti big del settore. Un esordio interessante (Tourist History), recenti e fortunate apparizioni live (anche in Italia, A Perfect Day Festival), ed ecco crescere l’attesa per il ritorno del trio nordirlandese (il cui curioso moniker deriva dalla storpiatura del nome di un cinema della natia Bangor, il Tudor Cinema appunto). All’anagrafe rispondono ai nomi di Alex Trimble (voce, chitarra ritmica, synth), Sam Halliday (voce, chitarra solista) e Kevin Baird,  (voce, basso). Già, i ragazzi non credono, o non credevano, all’importanza di un batterista, programmandosi la drum-machine con i propri Mac, prima di arrendersi all’idea che un session avrebbe arricchito i propri brani, almeno on stage.

Per registrare il secondo album hanno attraversato l’oceano alla volta di Los Angeles, affidandosi al gettonatissimo produttore Jacknife Lee, già attivo con  REM, Editors e con i più affini Bloc Party. Il risultato è Beacon, prodotto ancora dalla francese Kitsunè e dalla Glassnote Records, quella dei Mumford & Sons, per il mercato statunitense. A distanza di due anni il copione rimane sostanzialmente invariato,  seppur l’approccio appaia meno ruvido e più consapevole. Indie rock, electro-pop, dance punk revival. Undici tracce che si susseguono con andatura uniforme e sinuosa a suon di synth, refrain immediati e ritmo in levare, esibendo in quasi quaranta minuti l’intero know-how della giovane band. I TDCC attuali limitano i passi falsi alla melliflua “The World Is Watching” e al singolo “Sleep Alone”, eccessivamente adolescenziale, esaltandosi sul proprio terreno di casa grazie ai trascinanti e riuscitissimi ritornelli della ritmata “Sun”, dominata dal basso, e della splendida “Someday” con le sue inedite schitaratte sporche, ma anche sperimentandosi verso lidi più “esotici”, con la misteriosa “Pyramid” e l’eterea “Beacon”, deliziosa chiusura a-là My Morning Jacket.

I Two Door Cinema Club si confermano elementi di rilievo di quell’universo nel quale gravitano ad orbite più o meno distanti i vari Temper Trap, Bloc Party, Death Cab For Cutie e Wombats e il loro Beacon risulta un album piacevole, leggermente ripetitivo, forse, più per l’intrinseca omogeneità che per un reale lassismo,  ma dall’impatto accattivante ed immediato.  Bene così, per ora.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=YNXybY2DtwM[/youtube]

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