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Interviste

Intervista ai BUFFALO GRILLZ

I Buffalo Grillz hanno dato vita ad un nuovo disco violento e “aggressive” che fa godere i fans dei sound più estremi, i quali troveranno in Manzo Criminale, il più brutale dei metodi per far perdere la verginità alle proprie orecchie. Dopo aver raccolto un ottimo riscontro da parte della critica e del pubblico, noi di Impatto Sonoro siamo stati colti da una serie di raptus di gelosia e siamo andati a insultarli.

A cura di Fabio La Donna.

Ma voi siete pazzi o semplicemente stupidi? [Apriamo le danze con Forrest Gump]
Abbiamo solo tantissimi problemi e siamo di base molto annoiati.

Manzo Criminale è un album tosto, marcio, ironico, violento. Siete una macchina da guerra come lo era la Fiat Uno Turbo. Avete in programma qualche nuova data dal vivo? Il 27 ottobre andrete in Messico?
Si, abbiamo diverse date in programma, Torino, Perugia, Frosinone e da confermare Viterbo, però il 2 Gennaio è annunciata l’apparizione della Madonna a Medjugorje, quindi probabilmente opteremo per il release party di uno split che registreremo a breve, chiaramente lei aprirà a noi. Il 27 ottobre andremo in Messico e probabilmente apriremo un allevamento di maiali e coltivazioni di peperoncini, dopodiché ci daremo all’importazione di clandestini e alla prostituzione massiccia.

Nel vostro ultimo lavoro firmato Buffalo Grillz ci sono ospiti eccezionali provenienti da gruppi come Ratos De Porao, Rotten Sound, Mumakil, Fleshgod Apocalypse e Mombu. Avevate finito le idee e deciso di chiamare la cavalleria in vostro soccorso?
Ci siamo conosciuti con tutti loro al ballo delle debuttanti della scorsa stagione, durante un ballo tra me e il Gordo abbiamo capito che doveva nascere una collaborazione e abbiamo festeggiato il tutto con un Chianti del ’92.
Ma questa versione non possiamo raccontarla in giro quindi dobbiamo dire che ci siamo conosciuti suonando insieme e mentre gli facevo da driver per della date in Italia o in Europa gli ho proposto di cantare dei pezzi sul nostro disco.

Avete fatto uscire il vostro ultimo lavoro in vinile, più il solito file-streaming su bandcamp (http://buffalogrillz.bandcamp.com/). Questa formula sembra la più funzionale per uscite indipendenti che cercano di sopravvivere alla crisi. Siete d’accordo? In Italia è meglio avere un pennello grande o un grande pennello?
Il vinile piace perchè visto che c’è crisi la gente se ha un vinile 180g, bello, grosso, colorato è sicuramente più felice. Poi basta cazzo, non andate ai concerti perchè dite che costano troppo e poi vi spendete 25 euro tra vodka tonic, vodka minchia,vodka madonna, andate al discount, prendete una bottiglia di rum da 2 euro e state male una settimana ma con tanti dischi in più. Quindi sì, per rispondere alla tua domanda, in Italia serve un grande pennello, però solo cinghiale, la grande marca.

Voci di corridoio dicono che siete invidiosi del successo dei Dimmu Borgir e che voi non avete mai ottenuto. Ti andrebbe di raccontarcelo davanti ad un caffè? [Dawson’s Creek cit]
Da morire, sopratutto dopo aver visto l’ultimo video loro dove il cantante ha una pelliccia bianca e un cappello coi tentacoli da polipo. Vorrei essere come lui, magro, pallido e coi capelli tinti nero corvino, con centinaia di gotiche ciccione che vorrebbero palparmi con le loro enormi e grasse mani.

La Subsound è una delle etichette indipendenti più interessanti e che sta prendendo sempre più piede. È vero che non vedete l’ora che Davide vi iscriva a X-Factor?
In realtà ci avevamo già partecipato con Grind Canyon ma arrivammo secondi, Davide ha corrotto la giuria, io andrò a letto con Morgan e avremo la vittoria assicurata, dopodiché puntiamo a San Remo, split coi Negramaro e festini a base di trans e cocaina.

Per finire…qual è la maglietta metal più imbarazzante (e quindi la migliore) che avete mai visto?
La migliore in assoluto fu al concerto del tastierista e chitarrista dei Doors: TIRIAMO A CAMPARI. Eroe totale, gli ho stretto la mano.

a cura di Fabio La Donna

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Wr16hlxJ90s[/youtube]

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