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Il Diario Dell'Antigenesi

Indastria, The Klines, Andy Malloy, Mister Gangster: Il Diario Dell’Antigenesi #12

Questa rubrica vuole essere un diario, una raccolta di pensieri, emozioni e suggerimenti su ciò che ci colpisce dei gruppi emergenti. Demo, EP, first release, MP3, tracce singole, bandcamp, myspace, e-mail. Tutto fa brodo e armonia per riempire queste pagine con nomi di progetti sconosciuti o anomali. Ci piace semplificare il tutto e mettere in collegamento realtà, persone e pensieri. Un percorso anomalo e brutale che non tiene conto delle tradizioni e del giudizio conforme. Come un’abiura della genesi, vogliamo prendere strade evolutive e di pensiero anarchiche e indipendenti, per seguire la nostra ricerca di forme artistiche nuove, che muovono i primi passi nel caos della creatività.
Se volete segnalare il vostro materiale potete mandare una mail a: antigenesi@impattosonoro.it . Vi avvertiamo che tutto ciò che ci arriverà passerà esclusivamente per la scimmietta pesca voti. Siete avvertiti.

A cura di Fabio Gallato.

 

Indastria – I Giorni Del Pelo (Dreamingorilla Rec, 2012)
Su coordinate tipicamente Pattoniane, divagando qua e là in perfetto stile Deftones e anarchismo Primus, i padovani Indastria mettono a ferro e fuoco splendide annate di sana demenza giovanile, raccontata nei suoi alti e bassi in 10 pezzi di piacevolissimo crossover, ora più catchy e levigato (“Odio Il Mio Modo”, “Gaia”), ora più tagliente e spigoloso (“Orso Polare Droga”, “Karaburan”). In un solco istintivo e viscerale, che devia spesso e volentieri su sfumature grunge e industrial, gli Indastria ci regalano (il free download è qui) un bel modo di riconciliarci con un genere che negli ultimi tempi avevano dimenticato ad apprezzare.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=coDSl16hqx4[/youtube]

The Klines – I Figli Uccidono I Padri (Autoproduzione, 2012)
Temevo che nel 2012 per certo punk-rock non ci fosse più spazio. Fortunatamente le recenti reunion di Derozer, Shandon e Moravagine, o i cammini mai interrotti (nel bene e nel male) delle leggende di settore Punkreas e Pornoriviste sembrerebbero poter trasmettere nuova linfa vitale ad un panorama soffocato dall’inesorabile tempo che passa e spazza via l’ineluttabile affetto dei kids, oggi riservato ad altre realtà più relevant, come si suol dire. Perchè noi siamo cresciuti così, con quei testi impegnati che illuminano l’adolescente medio-ingenuo-innamorato (o il grillino rivoluzionario di turno) che si affaccia per la prima volta all’impegno nel sociale, con il pogo sempre e comunque, i truzzi al rogo e l’identità di ognuno di noi che si costruiva sotto i palchi. Ecco, “I Figli Uccidono I Padri” dei torinesi The Klines è tutto questo, è un disco di puro punk-rock italiano che ferma il tempo, lo scaraventa indietro di un decennio buono e funziona alla grande.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=G-G9qZ6-aME[/youtube]

Andy Malloy – Madre (autoproduzione, 2012)
Dietro un moniker di burtoniana memoria si nasconde un sorprendente power trio romano che, nonostante si travesta da emulo dei soliti e noti padroni del grunge, riesce a regalare più di una bella sorpresa a chi sa ascoltare con pazienza ed intelligenza. A partire dai classici riferimenti del caso, i nostri inanellano una serie di sterzate niente male: dalla Beatles-mania dell’ottima “Crocodile” alla psichedelia post-rock di “Tempesta”, dal cantautorato shoegaze di “Mother” e “Beautiful Disaster” alla spigolosa lentezza di “Let It Snow”, è tutto un dentro e fuori dal protettivo steccato del genere, puntando la bussola con classe e maturità in direzione di un alternative rock variopinto e variegato che sa dribblare con abilita ogni stanca scorciatoia e fa di “Madre” un debutto assolutamente promettente.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=15WxxnAViB4[/youtube]

Mister Gangster – Pizza Connection (Fasullo Records, 2011)
“Pizza Connection” ha il sound corposo e aggressivo di una sparatoria anni ’20: il sorprendente esordio dei Mister Gangster è un allucinante concentrato esplosivo di swing e hardcore melodico che, su atmosfere movimentate e coinvolgenti, regala una mezz’ora di piacevole viaggio in un mondo bellissimo in cui i Lagwagon incontrano Fred Buscaglione e danno vita ad una collaborazione tanto fantasiosa quanto coinvolgente. Ritmiche vivaci, fiati impazziti e una voce fuori categoria fanno dei Mister Gangster un clamoroso alter-ego core dei più navigati Calibro 35.

Si ascoltano qui: http://www.myspace.com/mistergangster

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