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Meteorismi

Meteorismi #1: CLEOPATRA

Meteorismi, ovvero star che, come peti, si dissolvono nell’etere

Meteorismi: una rubrica di stampo informativo con lo scopo di farvi esclamare, in ogni finale di puntata, “Vedi, c’è chi sta peggio”. Una pompata all’ego e alla curiosità, attraverso l’analisi delle fini più o meno decorose di quegli artisti definibili oneshot. Si inizi dunque, al grido di: Never ending merda.

Cleopatra
Non c’è davvero bisogno di ricordarvi chi sono (in foto le Cleopatra, da sinistra Carlton de Il principe di Bel-Air, poi le altre due).
Per chi non fosse cresciuto con MTV faccio un piccolo sunto:
Le Cleopatra erano quella band di sorelle afroamericane in pubertà, vestite come Will.I.M, ma pettinate come Whoopi Goldberg, che dal ’98 al 2000 hanno infilato uno dietro l’altro singoli, arrivando a vincere qualche premio, ma soprattutto riuscendo ad entrare nelle grazie del topo più nazi e famoso del mondo. Nel caso ancora non vi suonasse bene, guardiamoci assieme Cleopatra’s Theme (da Comin’ Atcha) e facciamo questo bellissimo back in the days tutti assieme.
Ora che siamo focalizzati sul topic sollevo la domanda, cardine della rubrica: Dove sono finte queste peperine oversize?
Appunto: ricordiamo che sono arrivate dove sono (o meglio- dov’erano-) grazie ad un preziosissimo aiuto. Le loro preghiere di ragazzine r’n’b sono state ascoltate dalla Madonna (evitando le facili blasfemie), non quella di Lourdes, ma quella che, a 50anni, ancora fa la ragazzina in giro per le strade di Firenze all’urlo di “la festa è finita stronzetta”.
Cleo, Yonah e Zainam nei loro due anni di intensa carriera hanno avuto parecchi screzi: si vocifera infatti che i produttori, dopo l’ennesimo flop, volessero che Cleo (cantante e front woman) intraprendesse la strada solista. Ma lei non poteva assolutamente stare senza le sue consanguinee (brave soprattutto nelle coreografie e nei raddoppi vocali). Quindi, alla fine della fiera, verso il 2001 non se ne fece più nulla di niente.
Niente Cleopatra, niente Cleo solista.
Qui la nostra storia si interrompe per 5 anni in cui non si è ben capito cosa le nostre beniamine fossero intente a fare, ma sospetto si siano concentrate su di un restyling estetico, puntando a diventare delle fighe incredibili.
Obiettivo, ahimè, mancato.
Sicuramente lo sviluppo con loro è stato meno indulgente che con altre star adolescenti, anche se mi complimento vivamente con Yonah per aver perso quei fastidiosi chili di troppo (in foto: l’adolescenza non sempre “lascia come trova”)
Quattro anni e 20 kg in meno più tardi, le Cleopatra annunciano il ritorno sulla scena attraverso uno spettacolo per la TV e pubblicando diversi singoli (l’ultimo nel 2009).
Here we go again: obiettivo mancato part. 2. Da allora tutto tace; immaginarle (ragazze) madri nel quartiere londinese di Kingston con disco rotto in sottofondo che suona Motown misto Spice Girls, e loro che guardano con i figlioletti il Disney Club ricordando con nostalgia e amarezza i giorni in cui le Cleopatra erano in Atcha, sarebbe troppo facile, per quanto piacevole.
Infatti, le tre belle hanno piani ben diversi per la loro vita: dopo le flebo di botox e i completini in acrilico e spandex, l’essere prezzemoline a qualsiasi evento abbia un po’ di hype e saltuariamente avviare carriere random di modella, si sono decise a ricalcare la scena.
Gira la voce, infatti, di un nuovo album che in realtà doveva uscire l’altr’anno, ma di cui non si sa più nulla.
Il titolo: Cleopatra Comin’ Atcha Again. -Ma veramente?-

N.b: Si narra che la Cleopatra originale si donò a Cesare completamente nuda avvolta in un tappeto di incommensurabile valore, purtroppo le sue più recenti omonime con i tappeti avrebbero a che fare solo in una televendita su QVC.

Mi viene da pensare: certe volte sarebbe meglio non ripetersi e magari rimanere così, un po’ vaghi e indefiniti.

(nella foto qui sotto: le Cleopatra festeggiano un Mercury Prize)

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