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Chelsea Wolfe – Unknown Rooms: A Collection Of Acoustic Songs

2012 - Sargent House
acoustic

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Tracklist

1.Flatlands
2.The Way We Used To
3.Spinning Centers
4.Appalachia
5.I Died With You
6.Boyfriend
7.Our Work Was Good
8.Hyper Oz
9.Sunstorm
10.Virginia Woolf Underwater
11.Gold

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Nel 2006 viene registrato nello studio Hangar di Sacramento un cd-r intitolato Mistake In Parting. Da lì una strada salita fino al contratto con la Pendu Sound e la realizzazione di due album “Apokalypsis”, l’ultimo dei due, è stato un tripudio di consensi tra critica e pubblico. Vincente lo stile, il quale fonde parti emotive, sonorità folk-marziali e una profonda voce femminile che instaura nell’ascoltatore un vorticoso turbine sensazionale.

Esattamente sei anni dal primo cd-r, esce sotto Sargent House la raccolta Unknown Rooms. Un LP composto da varie canzoni rimaste orfane e raccolte in unico lavoro. Co-prodotto con Ben Chsholm e registrato in qualche sperduto bosco della California, si ha un restyling delle “truppe” con Ezra Buchla alla viola, Andrea Calderòn al violino e Daniel Denton al basso. Unknown Rooms non è un cambio radicale o un’operazione di marketing, ma una componente emotiva della cantante che non era ancora uscita fuori del tutto. Sono gli occhi dell’anima che mancano nella copertina del disco precedente. Breve quanto un battito di ciglia, questa dimensione rappresenta una pulsazione pronta ad esaurirsi. Nel 2013, sarà già altro. Anche Chelsea Wolfe pare confermare questa visione nelle sue recenti interviste. Tutto questo “mutare” ha attirato svariate critiche su una possibile “commercializzazione” del progetto e una perdita di idee dopo l’insormontabile Apokalypsis. L’ago della bilancia, come sempre, si trova nel centro ma se Unknown Rooms è solo un’operazione commerciale, devo dire che è la migliore mai uscita sul mercato. L’album è raffinato, autunnale, mai banale e con classe da vendere. La bellezza che incontra lo stile, in un autunno dove le foglie tardano a cadere. L’apice della solitudine di Nico, il power di Marianne Faithfull o le zone di grigio in Diamanda Galas sono alcune delle sfaccettature che si percepiscono in queste stanze sconosciute. A livello di materiale, LP è essenziale e i pezzi si alternano con i giusti ritmi. Sono presenti delle big-hit costituite dal trio Flatlands, Sunstorm e Appalachia che rappresentano gli hotspont del lavoro. Come nella migliore tradizione acustica, è presenta una cover e in questo caso troviamo Boyfriend, pezzo originale di Karlos Rene Ayalawalker che però non raggiunge la complicità dell’originale. Infine ci sono svariate side-b di ampio spessore come Our Work Was Good (ispiritata dal cantautore americano Townes Van Zandt) o la fragile Virginia Woolf Underwater.

Unknown Rooms: A Collection Of Acoustic Songs è la dimensione di Chelsea Wolfe che non era ancora venuta alla luce e che riesce a portare freschezza ed intensità ad una delle proposte musicali più interessanti oltreoceano.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=mgWb1d001FI[/youtube]

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