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MARTA SUI TUBI – Tpo, Bologna, 10 novembre 2012

In apertura c’è Il Disordine delle Cose: molto leggeri, forse troppo, condividono il palco per qualche pezzo con il violoncellista del gruppo che li seguirà, senza creare troppo scompiglio nel pubblico. Ma si sa, il pubblico dei Marta Sui Tubi è composto in buona parte da fedelissimi, qui per loro e (spesso) per poco altro.

E loro li (ci) accontentano, salendo sul palco dopo il check sound che sembra come sempre durare in eterno. Il cantante promette tre ore di musica, per riuscire a offrire live praticamente l’intera discografia passata del gruppo, e dà il via al concerto.
A breve si riesce a capire che non stava mentendo, moltissimi dei pezzi più vecchi della band vengono avanzati, lasciando uno spazio esiguo (ma eccezionalmente ben eseguito) ai contenuti di Carne Con Gli Occhi; addirittura “Senza Rete”, rarità da apprezzare dal vivo (e lo ammette lo stesso cantante), viene riproposta stasera, per non farsi mancare nulla.
E poi una cover di Dalla, artista che è loro uso commemorare, e persino una cover di un brano di De Andrè, per riuscire a toccare proprio tutto, con nel mezzo, così, per gradire, un’apparizione sul palco (che dura un paio di brani) di Cristiano Godano, frontman dei Marlene Kuntz.
Tante cose (ma mai troppe), tutte stupende e sempre condite dalla simpatia del gruppo siculo, dal calore dei loro fan (hanno un fan club da fare invidia a molti) e dal livello musicale che mantengono sempre altissimo, senza mai sbagliare uno show.

Bravi, da invidiare e amirare.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=y6T7ACIoZr8[/youtube]

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