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Recensioni

…And You WiLL Know Us By The Trail Of Dead – Lost Songs

2012 - 1. Open Doors
2. Pinhole Cameras
3. Up To Infinity
4. Opera Obscura
5. Lost Songs
6. Flower Card Games
7. A Place To Rest
8. Heart of Wires
9. Catatonic
10. Awestruck
11. Bright Young Things
12. Time and Again

rock/indie

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Un ritorno che è una bomba.
Questa è la definizione più adatta al neonato “Lost songs” ultimo lavoro sfornato dai And You Will Know Us By The Trail Of Dead, che negli ultimi dischi si erano votati alla sperimentiazione salvo per “The Century of Self” del 2009, dove cominciavano a riacquistare di intensità, la stessa che tanto ci ha fatto dire “vi voglio bene”.

Questo disco ritorna all’essenza, così come noi li ricordavamo nel 2005, poco raffinati e capaci di prendere a mani nude il post-hardcore che tanto emozionava negli anni ’90 e mescolarlo con l’indie rock che sempre ha caratterizzato lo stile Trail Of Dead.
A dire della band, “Lost Songs” nasce dall’apatia che ha afflitto la scena musicale indipendente e non ultimo, gli eventi a cui assistiamo ogni giorno nel mondo. Diremo che l’intenzione è stata trasposta con successo.
Ora però prendete l’album, mettetelo su e tirate un bel respiro, si entra in apnea per 57 minuti.
Il disco è fatto di radici, basso, batteria e chitarra, si aggrappano a distorsioni forti per poi sfociare in un mare di accordi maggiori. Non vi è via di scampo.
Ora possiamo prendere un respiro, è “Flower Card Games” che spezza l’andamento esagitato del disco; questa è infatti sviluppata su toni più bassi e meno frenetici, il che non fa perdere il ritmo, riesce a stare al passo con il resto dell’album.
La strutturazione di “Lost Songs” è strategica, quasi fosse un incontro di Wrestling, sappiamo già che uno sarà il vincitore, sappiamo già che voleranno cazzotti, ma godiamoci lo spettacolo in tutto.

Potremmo essere felici del loro genuino ritorno od annoiati per la nuova mancanza sperimentale (nonostante i tentativi passati non siano stati il massimo), ma questa ottava fatica della band di Austin entra dentro al primo ascolto. Consigliato (soprattutto) ai nostalgici.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=zwQnULvbWFI[/youtube]

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