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Boyd Rice/NON – Back To Mono

2012 - Mute
noise/experimental

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Tracklist

1.Turn Me On, Dead Man
2.Watusi
3.Back To Mono
4.Seven Sermons To The Dead
5.Obey Your Signal Only
6.Man Cannot Flatter Fate
7.Scream
8.Back To Mono (Live)
9.Turn Me On, Dead Man (Reprise)
10.Fire Shall Come
11.Warm Leatherette

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Parlare di Boyd Rice risulta sempre scomodo tanto quanto lo è stato il suo personaggio sin dall’inizio della sua carriera.
Artista a tutto tondo dotato di grande acume, intelligenza e furbizia (lasciando stare le accuse di fascismo/razzismo/misoginia ecc. che lasciano il tempo che trovano) riuscì, grazie ad un costante atteggiamento provocatorio e totalmente politically uncorrect, a ricalcarsi uno spazio abbastanza importante nel mondo musicale, cinematografico e letterario (lo ricordiamo, infatti, anche come autore di saggi, studioso del paganesimo e delle rune). Roba da far sembrare il buon Varg un pivello a confronto.

Musicalmente parlando, la maggior parte della sua discografia a nome NON è formata da muri sonori fatti di loop, feedback, rumore e testi declamatori ed estremi.
Questo nuovo capitolo, che segue a distanza di dieci anni quel monolite nero di avanguardia in bilico tra ambient e musica concreta (“Children of The Black Sun”), ci suggerisce sin dal titolo un ritorno alle sue primissime uscite (si parla degli anni settanta) in cui Rice si divertiva a manipolare rumori, feedback e le piu assurde sorgenti sonore (per qualcuno fu proprio lui l’ideatore del primissimo esempio di campionatore).
È principalmente rumore quindi quello che si trova nei solchi di questo interessantissimo “Back to Mono”.
Schegge sonore come “Watusi” (ri-registrazione di un vecchio brano targato 1978) e la title track (con la rispettiva versione live) sono loops corrosivi di puro noise old-school, mentre “Man Cannot Flatter Fate” lambisce territori power electronics.
Tralasciando la riproposizione della conosciuta “Fire Shall Come” (già in “Wolf Pact”), Boyd ci ripropone in “Seven Sermons To The Dead” i suoni e le atmosfere di “Children Of The Black Sun” debitamente distorte e manipolate.
In “Scream” (violentissimo brano live direttamente del 1979) e “Obey Your Signal Only” il noise si mescola a loop musicali e grida di sottofondo in una versione moderna e raffinata di dischi come “Pagan Muzak” o “Black Album”
“Turn Me On Dead Man” e “Turn Me On Dead Man (Reprise)”, scritte in collaborazione con Z’Ev, risultano completamente antitetiche: la prima rappresenta l’episodio più musicale del disco, mentre la seconda è una nerissima piéce di musica dark ambient.
Ci pensa la divertente cover di “Warm Leatherette” dei Normals (scelta non a caso essendo il primissimo singolo mai pubblicato della Mute) a chiudere il lavoro.

Anche se, naturalmente, altri artisti hanno preso, perfezionato e portato a stato dell’arte il rumore in musica, quello qui presente rimane incredibilmente riconoscibile e inimitabile, legato indissolubilmente ad un periodo in cui si considerava il punk come il non plus ultra dell’estremo.
Back To Mono è il mio tentativo di dimostrare che il genere che ho creato ha ancora spazio per crescere; che può essere ancora reinventato”.
E se lo dice lui ci crediamo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Yu5XVqtg188[/youtube]

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