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Hidden Orchestra – Archipelago

2012 - Denovali
Electro/jazz/trip-hop

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Tracklist

1. Overture
2. Spoken
3. Flight
4. Vorka
5. Hushed
6. Reminder
7. Seven Hunters
8. Fourth Wall
9. Disquiet
10. Vainamoinen

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“Archipelago”, edito dalla teutonica Denovali Records (ultimamente sugli scaffali anche coi nostri Ufomammut), è il secondo album degli Hidden Orchestra, band scozzese di difficile catalogazione stilistica, ma di facile apprezzamento, come dimostrano le positive critiche di BBC Music Magazine e altri influenti media di settore.

Il nucleo degli Hidden Orchestra è formato dal mastermind Joe Acheson (basso e samples), dai due drum kit di Tim Lane Jamie Graham e da Poppy Ackroyd. Tramite il debutto “Night Walks” (2010) il loro sound umbratile, a tratti armonicamente intricato ma sempre viscerale a livello emozionale, ha raccolto consensi sia in ambito drum’n’bass e trip-hop, sia nelle frange più liberal del jazz moderno.
Il merito va in gran parte alla loro capacità di risultare accessibili e immediati, pur sperimentando parecchio in sede di arrangiamento e (ri)definizione dei suoni, anche attraverso una nutrita lista di ospiti, come la violoncellista Su-a Lee, l’arpista Mary MacMaster, i fiati di Marcus Britton, Phil Cardwell e Nick Roth, nonché pezzi di kantele registrati in presa diretta da Acheson in una scuola finlandese per non vedenti.
“Archipelago” appare quindi fin da subito un lavoro tanto vasto e vario quanto profondo, ribadendo quanto di positivo già mostrato in precedenza. Nell’economia generale dell’album trovano spazio sia momenti incentrati sul dialogo fra piano e percussioni (“Spoken”), sia brani dalle sfumature meno convenzionali, e forse per questo più interessanti e affascinanti, come il magico violoncello di “Vorka”, oppure i numerosi sample naturali (ambientali e animali), colti in mare e sulla spiaggia delle remote isole scozzesi di North Rona e Roaireim (il cui paesaggio è raffigurato in copertina).

L’operato di Joe Acheson e compagni risulta lucido e concreto, sebbene all’interno di una vena interpretativa a suo modo liquida e sognante, che fa di “Archipelago” un insieme di suggestioni, suoni e vibrazioni, in grado di tradurre in musica un mondo immaginario individuale, scongiurando l’esotismo a tutti i costi grazie alla giusta dose di personalità. Senza dubbio un ascolto interessante e ancora ricco di prospettive di crescita.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=rmkBqsJEC7I[/youtube]

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