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Il Diario Dell'Antigenesi

Tucano, Asclepio, Marie E Le Rose: Il Diario Dell’Antigenesi #14

Questa rubrica vuole essere un diario, una raccolta di pensieri, emozioni e suggerimenti su ciò che ci colpisce dei gruppi emergenti. Demo, EP, first release, MP3, tracce singole, bandcamp, myspace, e-mail. Tutto fa brodo e armonia per riempire queste pagine con nomi di progetti sconosciuti o anomali. Ci piace semplificare il tutto e mettere in collegamento realtà, persone e pensieri. Un percorso anomalo e brutale che non tiene conto delle tradizioni e del giudizio conforme. Come un’abiura della genesi, vogliamo prendere strade evolutive e di pensiero anarchiche e indipendenti, per seguire la nostra ricerca di forme artistiche nuove, che muovono i primi passi nel caos della creatività.
Se volete segnalare il vostro materiale potete mandare una mail a: antigenesi@impattosonoro.it . Vi avvertiamo che tutto ciò che ci arriverà passerà esclusivamente per la scimmietta pesca voti. Siete avvertiti.

A cura di Fabio Gallato.

Tucano – Homeless Mandingo
Esperienza sonora a metà tra il ludico e il pagano, “Homeless Mandingo”, opera prima del già OneFuckOne David Starr a nome Tucano esce in 62 copie su cassettina ed è già per questo un cult. Se poi consideriamo l’esplorazione sintetica e futuristica dei meandri più sporchi dell’animo umano coniugati in un patatrac di wave, synth-punk, electro-trash e ambient affogati in un denso liquame di droni, deliri filosofici, improperi religiosi e conversazioni telefoniche di dubbio interesse, va da sè che si è di fronte a qualcosa di unico. Una miccia impazzita e allucinata che non si prende mai sul serio, ma che suona serissima nel suo essere fuori da ogni logica e da ogni schema. Un’unica avvertenza: non chiedetevi mai “perchè?”.

Asclepio – Più Luce
Duo basso-batteria proveniente da Milano e che fa un casino assurdo: si infila nel mondo facile facile del lo-fi deviando per quello difficile difficile del math-core più furioso. Il risultato è una continua esplosione, grezza e sporca come non mai, non certo il massimo per orecchie fini che si fermeranno certo alle prime deflagrazioni di quel basso distorto che rompe gli argini del buon senso e si scontra con una batteria così poco vicina al concetto classico di ritmo. I Dillinger Escape Plan che flirtano con i Don Caballero sopra un tagadà senza sicure: bisogna essere un po’ strani per arrivare fino in fondo, ma qui non abbiamo pregiudizi.

Marie E Le Rose – Changes
Interessantissimo progetto con al centro la poliedrica polistrumentista Rosa Maria Sarri che, qui attorniata dalla pianista Gaia Palesati, dalla cantante Daniela Dolce e dal tecnico del suono Nicola Cavina, si addentra in un impegnativo excursus sperimentale, un ep di 5 tracce che parte dalla title track, minimalista e tribale, e la rielabora in 4 diverse versioni e atmosfere: dalla decadenza di “Chiudi Gli Occhi E Guardami”, all’ambient chitarristico di “Corde A Distanze Minime”, fino alla riuscitissima drum’n’bass scura e inquietante dell’ultima “Borg”. Un bel modo per indagare nelle varie sfumature che la musica sa regalare.

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