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Green Day – Dos

2012 - Reprise
poop/punk

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Tracklist

1.See you tonight
2.Fuck time
3.When the red lights flash
4.Lazy bones
5.Wild one
6.Makeout party
7.Stray heart
8.Ashley
9.Baby eyes
10.Lady Cobra
11.Nightlife
12.wow that's loud
13.Amy

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E pensare che c’è gente che parla della seconda trilogia di Guerre Stellari come di una puttanata senza rivali. Perché non parliamo di questa particolare trilogia musicale, questo affresco sonoro del punk che porta la firma di uno dei gruppi che, per storia, è tra i più rappresentativi del genere? Parliamo di come sia possibile immaginare che l’uso e abuso di tre accordi possa attraversare un ventennio di storia senza che alla fine questi risultino altamente fastidiosi.

E’ una gara a chi ha reso, musicalmente, meno interessante e più indecente questo 2012, ed i Green Day si guadagnano la palma d’oro tra tutti i partecipanti (che non sono pochi). Il secondo episodio della “trilogia della fantasia del titolo”, come abbiamo deciso di ribattezzarla in maniera unanime su IS, è un ponte ideale tra le sonorità poop-punk di Uno e le sonorità poop-punk che sicuramente caratterizzeranno il terzo episodio. No, non è impazzita la tastiera del mio portatile, il genere adatto a questi Green Day è sicuramente il poop-punk (punk di cacca) e il terzetto di Berkeley ne governa alla perfezione il verbo. Dai tempi di American Idiot, che forniva i primi sintomi della rivoluzione del genere, il poop-punk si è evoluto e si è guadagnato la ribalta della scena. Siete curiosi di sapere quali sono le caratteristiche principali che contraddistinguono il genere e che ritroviamo in Dos? I dieci secondi di rullante di When the red lights flash con successivi coretti alla Boney M che fanno da contorno alla voce di Armstrong che, nella migliore tradizione del poop-punk, si cimenta in vocalizzi da pelle d’oca che aprono una strada sullo scroto in modo da far precipitare le palle a terra alla velocità della luce. Da quel punto in poi (ma anche prima, non dubitate) è tutto come una valanga di scarto organico, Makeout party che trova impegnato Armstrong nell’apprendimento di particolari tecniche chitarristiche che, secondo lui, potrebbero arricchire il bagaglio tecnico del poop-punk, l’assolo! Una copia terrificante e assolutamente spastica di Lust for life di Iggy Pop, rintracciabile nelle note di Stray heart, canzone che resta buona come colonna sonora di un qualsiasi film con Hugh Grant e Barbra Streisand. L’attitudine rockabilly di Lady Cobra, soffocata da tutto: chitarra, basso, batteria, voce e cazzeggio solista che vuole essere punk ma che è il nulla.

Insomma, una quantità definita (tredici brani, tredici) di pieces che consentiranno agli amanti della musica di apprezzare qualsiasi altro genere musicale tranne questo e qualsiasi altro gruppo tranne questo. Volendo definire questo lavoro attraverso un hashtag useremmo #vocalizzipunk.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=sN0b-adUt9I[/youtube]

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