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Misachenevica – Come Pecore In Mezzo Ai Lupi

2013 - Dischi Soviet Studio
rock/alternative

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Tracklist

01. Figlio illegittimo di Kurt Cobain
02. Apridenti
03. Retromania
04. 12 giugno
05. Il nostro paese diviso in due
06. Dr. Lennon
07. La partita di calcetto infrasettimanale
08. Tasche piene
09. Smaltire tra le scimmie
10. Aiutaci Matteo
11. Scheletri nascosti

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Sarà che vengono da una zona, il celebre nord est, tendenzialmente grigia come i tanti capannoni industriali presenti, molti dei quali oggi vuoti e freddi; sarà che la ragione sociale trasmette rassegnazione nei confronti di quel fenomeno atmosferico così caro invece ai bimbi e a Studio Aperto; sarà quella sensazione di claustrofobia quasi accettata comunicata da titolo e cover dell’album, fatto sta che mi aspettavo un lavoro intriso di malinconia, rabbia e frustrazione ….

Ed una volta tanto le aspettative si sono effettivamente rivelate corrette: rock anni ’90 suonato in presa diretta ed analogico da una classica formazione voce + chitarra (elettrica & acustica) + basso + batteria (& percussioni) che dunque musicalmente non stupisce più di tanto – l’impressione comunque è che questo non fosse l’obiettivo principale – ma che appare diretto e sincero e che funge da perfetto gregario per liriche davvero ben scritte e che rappresentano il primario punto di forza della formazione from Cittadella.
Il trio patavino racconta infatti con maturità e stile quanto li/ci circonda, dipingendo con maestria la collettività d’oggi votata quasi esclusivamente alle lotta urlata ed inneggiata, alla protesta ed allo slogan, ma assai meno determinata invece quando si tratta di consuntivare e di portare a casa anche solo il più banale e ludico dei risultati, come la partitella di calcetto infrasettimanale. Ma i MSCN piacciono anche quando si dedicano alle proprie storie, raccontando emozioni e sentimenti e dimostrando così come sia ancora possibile fare buona musica, appassionata, non urlata e non necessariamente vincolata alla/e corrente/i del momento.

“Come pecore in mezzo ai lupi” è dunque un album a base di buonissimo rock d’autore e che da un lato conferma la bontà della via intrapresa dalla formazione veneta dopo il progetto Disfunzione e dopo un primo ep datato fine 2010 carino ma nulla di più, mentre dall’altro lascia ancora intravedere dei significativi margini di miglioramento sonori.

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