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Ame Pantin – Pantin

2013 - Oaf Rec./Avk Prod.
post/rock/noise

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Tracklist

1.Golem
2.Equilibrista
3.Pareti
4.Clandestino
5.Puntini
6.Blu
7.Automa Meccanico
8.Santiago
9.Pantin

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Questo è il classico disco che sbuca fuori dal nulla e crea dipendenza al primo ascolto, soprattutto per chi come me ha un debole per certi suoni.
Ma andiamo per ordine.
Ame Pantin è il nuovo progetto di Enrico Carrino (già conosciuto con il progetto psych-folk “Amê”) aiutato in questa sede da Anacleto “K.Lone” Vitolo alle prese con elettronica, effetti e percussioni.
“Golem” è un disco allucinato e allucinante, estremamente personale, che prende a piene mani da tutto ciò che di più bello la scena alternativa italiana ha saputo regalarci, senza mai perdere di vista le avanguardie straniere.
È grazie a questo che sullo stesso piano riescono a convivere brani “Swansiani” in salsa acida come la marziale “Golem” o la conclusiva “Pantin” con i deliri acustici di “Puntini” e “Blu” che ricordano (almeno vocalmente) certi Afterhours.
La lunga “Automa Meccanico” fonde l’irruenza industriale dei CCCP a una struttura quasi post-rock mentre le atmosfere si fanno soffocanti nei fuzz estremi di “Equilibrista” e nella successiva “Pareti” con il suo finale noise, lento e corrosivo.
L’estrema stratificazione dei suoni rende ogni brano un piccolo caleidoscopio di colori, merito anche di una produzione all’altezza ed estremamente efficace nelle dinamiche.
Completa il lavoro la ghost track, che rappresenta il momento più estremo ed inquietante (tanto da rasentare l’industrial vero e proprio) di cui però non vi anticipo nulla.
Il mio consiglio è quello di provare ad addentrarvi negli psichedelici meandri di questo progetto italiano, non sia mai che una volta dentro ne rimarrete intrappolati.
Una delle più belle sorprese italiane degli ultimi tempi.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=JEOctgmSc3s[/youtube]

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