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Ornaments – Pneumologic

2013 - Tannen Records
post/metal/drone

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Tracklist

1.Pulse
2.Breath
3.Aer
4.Galeno
5.Pneuma
6.Spirit
7.L’Ora Del Corpo Spaccato

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Gli Ornaments sono uno di quei gruppi scevri dalla necessità di seguire particolari logiche di mercato e dalla rigida mentalità produttiva dove se non sforni dischi in continuazione sei è un signor Nessuno. Nati quasi dieci anni fa, hanno iniziato a far parlare di sè grazie alla loro formula sonora tra il drone e il post-metal e al forte impulso emotivo che generato durante le loro esibizioni. Poi il silenzio. Poi nuovo materiale e nuove ricerche sonore. Di nuovo il silenzio. Infine Pneumologic. Gli Ornaments sono come i sogni che ci accompagnano per tutta la vita: a volte pensiamo di essercene dimenticati ma all’improvviso, nel bel mezzo della notte, riappaiono e da lì inizia a cambiare tutto, di nuovo.

Questo super gruppo formato da Davide Gherardi e Alessandro Zanotti (The Death of Anna Karina), Riccardo Bringhenti (Rue de Van Gogh, Ungar Trio, Workout Quintet) e Enrico Baraldi pone le basi di Pneumologic adottando come concept, la dottrina del pneuma. Quest’antica dottrina greca, ripresa più volte nel corso della storia, elargisce un rituale primordiale legato alla fusione tra cuore e anima che si innesta in talune sincronizzazioni “fisiche” come può essere un atto amoroso, un pratica ritualistica o più in tema, un concerto. Vi sarà capitato di ritrovarvi nel bel mezzo di un concerto e di percepire una specie di condivisione, sentirvi un tutt’uno con chi sta suonando e contemporaneamente trovarvi in una fusione fisica e spirituale con le persone al vostro fianco. Sconosciuti che improvvisamente diventano i vostri più intimi fratelli. Questo Penumologic (uscito in CD per Tannen Records e in vinile per Escape from Today, Blinde Proteus e Sangue Dischi) risulta vincente grazie a questo spirito collettivo: appena iniziato l’ascolto si crea una sintonia tale da trasformare le note del disco in suoni ambientali o legati alle esperienze individuali, come se si conoscesse già lo scorrere naturale delle suite, ma senza perdere il fattore correlato alla curiosità per la scoperta. Non è il “solito” post-umano, post-rock, post-punk, post-tutto, post-aminchia fatto per sentirsi elitari e oscuri, qui ci sono motivazioni essenziali e sincere: l’esprimere emozioni, la costruzione intelligente delle canzoni e soprattutto spirito e amore per la musica. In un mercato vicino all’implosione, porsi in modo così “primordiale” fa uscire gli Ornaments dai binari precostruiti e li orienta verso nuove scelte decisionali. Il sound del disco che affonda le proprie radici nella musica dronica (Sunn O))), Khanate), nell’incessante violenza apocalittica dei Neurosis e nei circuiti emotivi e mai delineati dei Godspeed You! Black Emperor. La prima delle sette canzoni di Pneumologic è Pulse, dove fendenti sonori lenti e inesorabili graffiano l’udito fino a esaurirsi, aprendo la porta di un mondo dominato da ampi spazi incontaminati, suoni dilatati e una batteria ossessiva e costante. Il cuore che pulsa a ritmo con la batteria e infine l’ennesima esplosione sonora. Breath ha un fascino dannato, sembra di prendere David Tibet e i suoi Current 93 e fargli suonare un disco dei Godspeed You! Black Emperor. Esce fuori la mia canzone preferita e sei minuti di pura tensione suonata sul filo del rasoio. Diverso lo spirito di Aer, più inquieta e sofferente dove sottili linee marziali annichiliscono completamente l’ascoltare fino a farlo risorgere negli ultimi minuti. Galeno, invece, può essere l’immaginaria scena di un fumetto western dalle tinte apocalittiche. Da sentire mentre si leggono le vicende del Judge Dredd create da Wagner e Ezquerra. Palazzoni chilometrici, ambientazioni sci-fi, silenzi, contrazioni, confusione mentale. Anche questa tra le più riuscite. Pneuma, la più lunga del disco, è l’essenza dell’album e del concept che c’è dietro, per i neofiti, questo è il giusto punto di partenza. L’album finisce in modo inaspettato e maestoso con le sfuriate e la graffiante violenza di L’ora del corpo spaccato, la quale apre tutte le valvole ancora chiuse e magicamente, fiumi di emozioni e pensieri iniziano a defluire copiosamente ovunque fino alla fine. Lo spirito continua.

Pneumologic è l’ultima magia degli Ornaments, sette suite sonore, dove suoni dronici e strumentali si fondono spiritualmente con la spazialità del post-rock e l’aggressività del post-metal. Come il bambino nasce completo e unico solo dopo nove mesi, un disco di qualità ha sicuramente bisogno del tempo necessario che è ovviamente differente da quello richiesto dalle logiche di mercato. Gli Ornaments ,fregandosene di tempi e metodi, partoriscono un rituale primordiale che aumenta il coinvolgimento dei partecipanti toccando le corde delle loro anime e delle loro menti e lo fanno talmente bene da sembrare magia.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=xV9RSsl8ovc[/youtube]

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