Menu

Interviste

Intervista ai GAMBARDELLAS

Una vecchia barzelletta dice: Qual è il modo migliore che può trovare un batterista per farsi escludere dalla propria band? Facile, deve solo dire “ehi ragazzi, ho scritto una canzone…”!
La vera (?) storia di Mauro Gambardella, batterista che ha suonato con una gran fetta della scena indipendente italiana e ha poi deciso di cominciare a scrivere canzoni, pubblicando un album di buonissimo livello, Sloppy Sound (clicca qui per leggere la nostra recensione)

Scontatissima: com’è che, da batterista, t’è venuta questa voglia matta di comporre e cantare?
La composizione è stata la motivazione che mi ha spinto ad intraprendere la vita del musicista. Ho sempre scritto canzoni ed è sempre stato un mio obbiettivo diventare un “musicista” a tutto tondo e non solamente un batterista. Scrivere, arrangiare e produrre musica è la cosa che più mi soddisfa del mio lavoro.

Ma quanti strumenti suoni? Anche non in contemporanea dico
Ho cominciato da piccolo, all’età di 8 anni, studiando il pianoforte. A 16 il punk è entrato nella mia vita e da lì ho cominciato a suonare la chitarra da auto didatta. Infine, quasi per gioco, mi sono ritrovato dietro le pelli di una batteria e ho capito che quello era lo strumento che più mi completava. Suono un po’ di tutto ma alla fine rimango sempre un batterista, il che non guasta per nulla!

Qualcuno, magari qualcuno che conosci diciamo benino, si è fatto tentare dai testi in italiano (riuscendo benissimo): come mai tu sei rimasto (riuscendo altrettanto bene) sull’inglese?
Sloppy Sounds è il disco che ho sempre voluto fare: ci sono tutte le mie influenze musicali, i suoni e le idee che ho sempre voluto sviluppare. E’ un sogno che finalmente si realizza. Nel mio immaginario questo progetto si è sempre figurato in lingua inglese, per cui per me non si è mai trattato di fare una scelta. E’ nato così e così è cresciuto.

Nel video del primo singolo, Flash, suoni da solo tutti gli strumenti, mentre dal vivo non è (per un attimo ci avevo sperato) così; com’è sentire qualcun altro che suona al posto tuo?
Tutti i pezzi dell’album sono stati scritti inizialmente da me con in mano una chitarra o seduto al pianoforte. In fase di registrazione ho lavorato invece con un co-produttore: Fabio “Fabzthedale” Dalè ed in studio la maggior parte di chitarre e bassi sono stati registrati da Fabio mentre io ho preferito concentrarmi maggiormente sull’esecuzione di batterie e voci. Trovo che collaborare con altre persone e permettere loro di mettere del proprio porti il lavoro su un livello superiore. Questa cosa è avvenuta anche quando si è trattato di affrontare il live set: il trucco sta nel trovare musicisti che sappiano replicare le parti che hai scritto ma che al contempo riescano a mettere un po’ di sé in quello che stanno eseguendo, un po’ della loro anima. Solo così si può essere espressivi e cazzuti allo stesso tempo. Sono davvero soddisfatto del lavoro svolto dalla mia band fino ad ora: Glenda frassi (chitarra-cori), Grtehel Frassi (cori), Andrea Gbbi (basso), Alessio Lonati (chitarra-tastiere).

Ti trovi bene in primo piano sul palco? Voglio dire, da batterista ti sarai spesso abituato ad essere il più lontano dal pubblico mentre ora ti concedi la prima fila, cambia tutto?
Da un punto di vista di responsabilità musicale non è cambiato molto: il batterista all’interno di una band ha un ruolo fondamentale e questo peso me lo sono caricato sulle spalle già tanti anni fa.. per quanto riguarda invece il rapporto con il pubblico è tutto un mondo nuovo da scoprire, ti saprò dire tra qualche altro live.

Visti tutti gli impegni, tra quelli live e quelli radiofonici, sarai impegnatissimo: hai abbandonato tutti gli altri progetti musicali?
Al momento la mia concentrazione ed il mio impegno sono tutti rivolti ai Gambardellas, ho aspettato molto per far uscire questo progetto e adesso gli devo del tempo e delle cure, se lo merita. Questo non vuol dire che non avrò più modo di collaborare con R’s o Paletti o altri progetti ancora, amo collaborare su cose diverse ed i miei rapporti di amicizia con gli altri membri del gruppo non sono mutati

La domanda che tutti aspettavamo: perché dal vivo hai pizzetto e baffi e sulla copertina dell’album no? Come possiamo sapere che sei veramente tu e non un sosia che hanno sostituito a te per non far affondare la leggenda Gambardellas?
Eheh, venite a vederci dal vivo e avrete tutte le risposte!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=RShfbUuzZjE&[/youtube]

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Articoli correlati

Close