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Oslo Tapes – Oslo Tapes

2013 - Deambula Records
post/rock

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Tracklist

1.Alghe
2.Attraversando
3.Distanze
4.Nel vuoto
5.Imprinting
6.Nove illusioni
7.Impasse
8.Marea
9.Les elites en flammes
10.elogio
11.Crocefissione privee

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L’omonimo degli Oslo Tapes è un ottimo lavoro e un buon esercizio di alternative-rock in salsa italiana. Ci sono ingredienti riconducibili a differenti realtà del nostro panorama musicale, ma quella che sicuramente funziona meglio è la ricetta che ha reso riconoscibili band come gli Ulan Bator o i Sonic Youth, ovviamente tenendo conto dell’acqua che scorre sotto il ponte. Ci sono felici intuizioni mai banali che coinvolgono svariati orpelli di generi che poco hanno a che vedere con l’alternative e che richiamano alcuni dei rami più radicali dello stesso.

Volendo ignorare l’affannosa ricerca di “omogeneità” in questo lavoro si può usufruire di categorie specifiche come quella del post-rock o una forma di avanguardia musicale che figlia delle diverse esperienze dei componenti della band. Un disco messo in piedi dall’estrosità di Marco Campitelli (The Marigold) che si avvale della capacità compositiva e tecnica di Amaury Cambuzat degli Ulan Bator, ma che vede tra le collaborazioni i nomi dei più promettenti musicisti del panorama nazionale. Ci sono Nicola Manzan dei Bologna Violenta che si cimenta alle chitarre, alle tastiere e al violino in Imprinting, brano che vede anche la felice partecipazione, al basso, di Luca Di Bucchianico; Stefano Venturini dei Ka Mate Ka Ora alle chitarre e ai cori in Marea e Mauro Spada dei buenRetiro al basso nel violento marziale di Attraversando. Oslo Tapes ha i “momenti giusti al posto giusto”, è un compendio di musicalità vorace che si nutre di migliaia di fuochi esperienziali che trovano un perfetto incastro nel certosino lavoro di produzione e missaggio, un brillante sviluppo di un lavoro portato a termine benissimo da tutti coloro che ad esso hanno partecipato e impreziosito dal timbro di Cambuzat. Siamo allo stato magmatico di un nuovo involucro di musicisti di grandissimo talento e pieni di capacità. Una larva incandescente che più cerca di liberarsi dal guscio e più acquista calore.

Gli undici brani di Oslo Tapes brillano di luce propria, un appunto particolare lo meritano Imprinting e Nel vuoto che nella loro delicatezza quasi fredda si ergono su tutti gli altri. Mettere insieme tanto ben di dio è una garanzia di per sé, questo disco non va solo acquistato, va preteso!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=EBz8NA_QZy8[/youtube]

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