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Doppio free download: GLI ALTRI + 3FINGERSGUITARS

Giornata di grandi regali quella di oggi su ImpattoSonoro.
Vi offriamo qui sotto il free download (e lo streaming integrale) di 2 nuovissimi dischi in uscita su Dreamingorilla Records, “Fondamenta, Strutture, Argini” de Gli Altri e “Rough Brass” dei 3fingersguitars.
Poco altro da aggiungere, trovate tutto qui sotto.

Gli Altri – Fondamenta, Strutture, Argini

glialtri

La formazione attuale de Gli Altri prende vita nel 2010 a Savona. Gabriele Lugaro e Andrea Nocco (già membri della band punk/hardcore 5MDR) decidono, insieme ad Andrea Avalli, Manuel Rosso e Lorenzo Colonna, di unire i canoni sonori e d’indipendenza del punk/hardcore alla sperimentazione tra generi.
Nell’Ottobre 2011 debuttano con i cinque pezzi dell’ep “Incipit” (Taxi Driver Records/DreaminGorilla Records) e, grazie agli incoraggiamenti ricevuti nell’ambiente genovese e alla fama guadagnata con i loro live set viscerali e intensi, iniziano una lunga serie di date che li porta a suonare insieme a band quali: Gandhi’s Gunn, The Secret, Valerian Swing, Aim, Mombu, La Quiete, Titor.
Nel 2012 tornano in studio per quello che sarà il loro primo vero album, “Fondamenta, Strutture, Argini”, registato da Emanuele Cioncoloni presso l’El Fish Recording Studio, a Genova.
Il disco, decisamente più potente, riflessivo e graffiante rispetto all’esordio, si compone di otto tracce a metà fra post-rock, hardcore e noise: un claustrofobico inferno sonoro alternato a lampi di lucidità che non lascia via di scampo. Coprodotto da Taxi Driver, DreaminGorilla, QSQDR, Savona Sotterranea, Rude Records, Bus Stop Press, Bori Punk Asso, Collane Di Ruggine, Buridda Distro, Salterò Autoproduzioni.

FREE DOWNLOAD: CLICCATE QUI.

3fingersguitars – Rough Brass

3fingersguitar

Dietro al progetto 3fingersguitar si nasconde l’eclettico batterista dei Viclarsen, Simone Perna. Il musicista, intrapresa la via solista nel 2008 (subito prima che la band principale scivolasse nel lungo periodo di silenzio che ancora la affligge), mette via bacchette e tamburi e si dedica alla chitarra, sviluppando un sound cerebrale e sperimentale incentrato sull’ossessività ritmica, l’utilizzo della loop station e il dialogo, più o meno costante, con altri strumenti e musicisti. Nel 2010 viene pubblicato per Marsiglia Records il suo primo ep, intitolato semplicemente “#1”. Il disco, composto da otto brani e suonato in compagnia di Alessandro Battistini (chitarra) riscuote ottimi consensi da parte della critica (tra cui le lodi di Enrico Veronese su Blow Up) e permette al suo creatore di suonare su un buon numero di palchi.
A distanza di due anni entra a far parte del progetto Simone Brunzu, già batterista dei The Washing Machine. Il suono si sviluppa e stratifica ulteriormente, acquisendo nuove sfumature e influenze, mentre il cantato passa dall’inglese all’italiano. E’ in questo periodo che prende vita “Rough Brass”, sorta di spartiacque tra quello che è inteso come “il passato” (il cantare in inglese, il suonare da soli) e ciò che è “il futuro” (il suonare in due, il passare all’italiano).
Il disco, volutamente caratterizzato da un suono grezzo e imperfetto, propone (per l’ultima volta) cinque brani solitari e anglofoni a metà fra cantautorato, sperimentazione, rimuginazioni cerebrali e riflussi anni ’90.

“Dentro “Rough Brass” ci sono paranoie notturne, cani randagi, alienazioni altrui condivise, crisi di personalità, falliti tentativi di fuga, ritorni e -rullo di tamburi- amore. Due chitarre, una loop station, qualche percussione e una voce”
(Simone Perna)

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