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Atoms For Peace – Amok

2013 - XL Recordings
pop/electro

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Tracklist

1.Before Your Very Eyes...
2.Default
3.Ingenue
4.Dropped
5.Unless
6.Stuck Together Pieces
7.Judge Jury And Executioner
8.Reverse Running
9.Amok

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Faccio un passo indietro:
ho seguito con moderato interesse la nascita del gruppo in questione e la conseguente uscita del singolo a settembre. Immaginare tutti quei geni (Thom Yorke, Flea, Joy Waronker, Mauro Refosco e Nigel Godrich) a lavoro su una sola cosa mi aveva completamente rincoglionito, nel senso buono del termine. Ricordo che il video di Default mi aveva scatenato grandi sentimenti e aveva innestato nel mio cervello il meccanismo dell’attesa gioiosa.
Poi gli Atoms ci hanno messo un’infinità a fare uscire Amok, il loro disco d’esordio, quindi tutto questo stato di grazia mi è -sempre- moderatamente sceso.

Ora è uscito, e ho solo due parole: moderatamente sopravvalutato.
Era ovvio che l’album venisse accolto come il Santo Graal del new rock, visto chi ci ha messo mano, comprendo l’entusiasmo attorno all’evento, però, una volta ascoltato il disco, m’aspettavo che l’onestà avesse la meglio.

Amok è noioso, ripetitivo, monotono, poco originale e credo che Thom Yorke sarebbe stato tranquillissimamente in grado di farselo da solo ‘sto disco.
Però, ok, gli Atoms hanno voluto fare pure questo passo, e non ho idea del perché, visto che avevano già tutto dalla vita (parlo singolarmente di ogni genio della band) ma il disco mi ha delusa profondamente e l’unica cosa salvabile rimane il singolo uscito a settembre. Per cui, gli altri sei mesi, cosa hanno passato a fare non so.
Il resto è un rimescolare strumenti matti e la voce di Yorke in maniera random senza mai investire i brani di carattere proprio. Anche al terzo ascolto, la sensazione che ci abbiano provato senza riuscirci rimane persistente.
La mia personalissima idea è che loro si siano divertiti davvero un sacco a sperimentare delle cose che la gente, di solito, sperimenta intorno ai 15 anni con GarageBand con la differenza che loro l’han fatto adesso perché banalmente possono permetterselo. Così a occhio questo disco puzza di gara a chi piscia più lontano.
Mi viene in mente Prada, quando ha fatto la linea di portachiavi peluche orrendi alla modica cifra di 60/70€ l’uno e la gente è pure corsa a comprarli, solo perché erano Prada, appunto.
Ecco, è successo esattamente lo stesso con gli Atoms For Peace. Siamo corsi a “comprarli” solo perché erano Yorke, Flea ecc ecc.

Vorrei fare un appello al web: ho letto OVUNQUE che gli Atoms sono seguiti dalla parola “supergruppo”. Intendiamoci: sono dei super artisti che hanno fatto un gruppo che era meglio rimanesse nell’immaginario, per cui basta con l’entusiasmo facile.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=yxWBd840E9g[/youtube]

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