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Anenzephalia – Kaltwelt

2012 - Tesco Organisation
post/industrial/dark/ambient

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Tracklist

1.Stahlmessias II
2.Frostschrae
3.Nihilist's Sermon
4.Bodies Of Gold
5.Aes
6.Mind Kalvary
7.Saefe
8.Paradies
9.Kaltwelt

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Attivi sin dai primi anni novanta, il destino degli Anenzephalia è da sempre strettamente legato a quello dei ben più conosciuti Genocide Organ.
Oltre ad essere stato tra i primi artisti ad essere prodotti dalla Tesco Organization di Klaus, B. Moloch (la mente dietro al progetto) ha infatti spesso collaborato sia in studio che in sede live, con i fratelli maggiori.
Dopo una serie di uscite più o meno limitate, tra cui ricordiamo il live omonimo sotto la defunta Death Factory, la riedizione di “Ephemeral Dawn” e lo split con Operation Cleansweep e Inade, questo “Kaltwelt” rappresenta invece il vero e proprio nuovo lavoro in studio.
Corredata da un bellissimo artwork in bianco e nero (in puro stile industriale anni ’80), la musica racchiusa nei solchi di questo prezioso vinile rappresenta un perfetto esempio di power-electronics vecchia scuola, a partire dai suoni che risultano grezzi e totalmente votati all’analogico.
L’atmosfera è soffocante, spesso inquietante, come dimostrano “Stahlmessia II” e “Kaltwelt”, rispettivamente tracce di apertura e chiusura del disco, che con i loro samples sonori acquistano delle forti tinte death-industrial ” (molto vicine ai primi Brighter Death Now)
La violenza degli Anenzephalia non raggiunge quasi mai le vette estreme tipiche di gruppi come Con-Dom, Grey Wolves o gli ultimi Genocide Organ, e rimane spesso imbrigliata da influenze più ambient, come accade nella suggestiva e quasi rituale “Paradise”.
Elementi quasi ritmici si ritrovano in “Saefe”, “Aes” e in “Bodies of Gold” declamate da una voce distorta e irriconoscibile.
La ipnotica “Nihilist Sermon”, insieme a “Mind Calvary” e alla glaciale “Frostschrae” rappresentano gli episodi più corrosivi mantenendo sempre molto alta l’asticella di interesse durante l’ascolto.
In un genere estremo e difficile come l’industrial, in cui la musica dovrebbe essere solo una parte di un’esperienza di ascolto molto più ampia e complessa, trovare mestieranti e cialtroni è sempre un rischio altissimo: Anenzephalia non è mai stato tra questi ma è qui per continuare il suo sporco lavoro, inquietare e fare male.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ijTi7K_wqUM[/youtube]

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