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Theme Park – Theme Park

2013 - Kitsuné
indie/pop/rock

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Tracklist

1.Big Dream
2.Jamaica
3.Two Hours
4.A Place They’ll Never Know
5.Tonight
6.Saccades (Lines We Delay)
7.Wax
8.Ghosts
9.Still Life
10.Los Chikas
11.Blind

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3 nerd from London, ovvero i gemelli Haughton e l’amico d’infanzia Oscar Manthorpe, che fin dalla ragione sociale, nonché titolo dell’album d’esordio, fanno capire in maniera piuttosto netta l’idea che c’è alla base del loro progetto: un parco (sonoro) rigorosamente a base di indie-pop(pettino) piacevole e digeribile e perfetta location per trascorrere un po’ di tempo in relax, leggeri d’animo e di spirito. Niente di epico e memorabile, quindi. Una volta varcata la scritta “uscita” assocerete infatti a questa esperienza la tipica espressione tra il vacuo e l’ebete di chi ha un ricordo positivo in senso lato, ma fatica a (ri)mettere a fuoco i dettagli, i contorni e le sfumature delle sensazioni provate.

Tutta ciò per dire che “Theme Park” è un prodotto certamente piacevole e godibile, anzi per certi versi è addirittura sorprendente rispetto alle attese (e ad una copertina davvero orripilante!), molto catchy e cool – oriented al limite della paraculaggine, con riferimenti tanto attuali e trendy – Vampire Weekend, Two Door Cinema Club e Friendly Fires su tutti – quanto più datati e comunque (for)ever green, tipo Talkin Heads e David Byrne.
Il punto di forza dei 3 pischelli pare essere l’interessante ed azzarderei innata vocazione all’orecchiabilità e all’easy listening, con linee melodiche non troppo varie ma che comunque risultano sufficientemente personalizzate da effetti sempre educati e ben dosati, da suoni ritmati ma non troppo e da una buona varietà canora. Questa sorta di braccino corto nelle sonorità se da un lato permette all’album di suonare fluido ed agile, dall’altro però lo standardizza e linearizza un po’ troppo, in quanto non si avvertono picchi sonori in grado di colpire e marchiare tanto il timpano quanto la memoria dell’ascoltatore.

Alla stregua di tutto ciò, mi sento di catalogare “Theme Park” nella sezione “album da sottofondo musicale per aperitivelli cool”, dove se non hai il mocassa scamosciato non sei nessuno e dove il sound non è altro che un contorno e che ti fa sì battere il piedino mentre bevi e conversi, ma poi terminato l’happening fatichi a ricordare cosa diavolo hai bevuto e con chi hai interagito, figuriamoci la colonna sonora….

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=2YlBwcLJnAE[/youtube]

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