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Salmo – Midnite

2013 - Tanta Roba Label
hip-hop

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Tracklist

1.Borderline
2.Russell Crowe
3.Rob Zombie (feat. Noyz Narcos)
4.Space Invaders (feat. Nitro)
5.Old Boy
6.Killer Game (feat. Gemitaiz/Madman)
7.S.A.L.M.O.
8.Ordinaria Follia (feat. Navigator)
9.Redneck
10.Have You Ever Had…
11.Sadico (feat. Mezzosangue)
12.Weishaupt
13.Faraway

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La mezzanotte e quel progressivo scollinare dalla luce del giorno al buio della notte quale metafora dello stato attuale del nostro paese ed anche del momento personale che il rapper sardo sta vivendo e che lo vede veleggiare verso una definitiva maturazione, artistica ma non solo, fase tra l’altro ben rappresentata dalla copertina dove al Salmo decrepito del front ne corrisponde uno in versione 2-3 anni nel back e pure dal pezzo “Old boy”, una delle tracce più incisive dell’album.

Questo nuovo lavoro rappresenta un deciso passo in avanti rispetto a “Death usb”, non tanto per quanto concerne sonorità e contenuti che confermano in buona sostanza le linee guida del progetto, quanto piuttosto per amalgama e costruzione dell’album. Questo è un lavoro ponderato e compiuto al 100%, potente, vario, coerente e che ci pone di fronte a quello che considero il rapper numero 1 in Italia e che in quanto tale riparte dal precedente lavoro non adagiandocisi sopra, ma al contrario potenziandone gli aspetti positivi e disinnescando quelli meno convincenti, su tutti quel retrogusto più di mix-tape che di album vero e proprio, tanto potente quanto frettoloso e non lineare.
In “Midnite” Salmo riesce una volta ancora ad essere potente e cazzuto ai massimi livelli e questo non solo quando picchia durissimo supportato da electro – beat apocalittici e spacca timpani – sentire quello atomico di “Weishaupt” per credere – ma anche quando rallenta e dilata i suoni sdraiandosi su tappeti old school, come in “S.A.L.M.O” e “Russel Crowe”, o addirittura sul reggae di “Ordinaria Follia”, il tutto riuscendo ad emulsionare alla perfezione ogni singolo ingrediente della propria musica. Questa cosa per la stragrande maggioranza dei rapper italici è pura utopia, con l’equazione [rap = basi + rime] quale dogma assoluto e con i due addendi che viaggiano distinti, paralleli e con la tendenza a sovrastarsi alternativamente, con momenti cioè che vedono le rime farla da padrone ed altri nei quali invece il beat annulla o quasi le liriche ed il flow.
Non bisogna poi tralasciare quei fattori esterni quali produzioni e featuring, nella cui scelta Salmo dà ulteriore prova di maturità e leadership – probabilmente anche per merito della palestra “Machete Mixtape” – con i vari producer e MC pronti a piegarsi alle esigenze del padrone di casa, evitando forzature e pavoneggiamenti. In particolare, nota di merito per il minuto scarso di Mezzosangue in “Sadico”, con un flow davvero impressionante e rime di grandissima forgia vomitate sull’ascoltatore, sputazzi digitali compresi.

Ad elevare ulteriormente la stima che nutro nei confronti di Salmo contribuisce poi parecchio il suo essere sinceramente e spontaneamente aspro, scostante ed anti star system, atteggiamento che lo porta ad apparire tanto sicuro di sé sul palco circondato dalla propria gente e dal proprio sound quanto incerto e fuori luogo in eventi mondani / televisivi quali l’MTV Hip Hop Awards 2012, giusto per citare quello più recente e celebre.
Concludendo, un grande album per un grande rapper, potente, ruvido e sincero. Big up for Salmo!!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=LiTcL3owCHQ[/youtube]

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