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Recensioni

Yeah Yeah Yeahs – Mosquito

2013 - Interscope
indie/rock/pop

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Tracklist

1. Sacrilege
2. Subway
3. Mosquito
4. Under the Earth
5. Slave
6. These Paths
7. Area 52
8. Buried Alive [ft. Dr. Octagon]
9. Always
10. Despair
11. Wedding Song

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Altra delusione “prendi e porta a casa”.
I lunghi silenzi lavorativi, io continuerò sempre a viverli come se poi il ritorno sulla scena musicale fosse uno tra i più sensazionali di sempre.

Invece come altri (vedi The Strokes con Angles e CSS) anche gli Yeah Yeah Yeahs sono stati indaffaratissimi -circa quattro anni- nel produrre questa cacchina insignificante. Bravoni.
Il disco è una devoluzione dei loro lavori precedenti.
Per essere più precisi con Mosquito si chiude -spero- la curva ascendente verso il baratro dello schifo, curva iniziata con It’s Blitz.
Il loro primo disco era fenomenale, parliamo del 2003, ancora adesso alcune tracce sono tranquillamente spacciabili per brand new. Mosquito, parliamo del 2013, è un delirio adolescenziale, immaturo e sperimentato male che non va a concludersi in nulla di buono. Anzi, in nulla.
È come se avessero disimparato pesantemente a fare musica, così tanto da pensare di far venire loro attacchi d’ansia se li si chiede Fra Martino suonata in canone.
Abusano gli effetti sonori anni ’80, il delay nella voce è raccapricciante, tutti i pezzi sembrano strutturati da un programma che automaticamente genere algoritmi e combinazioni.
YYY, vi adoravo, eravate la luce rosa e cazzuta che tra il 2003 e il 2007 mi fece apprezzare l’essere colta una volta al mese da dolori al basso ventre. Pensando di condividere con voi questa stessa sensazione ciclica, immaginavo vi fosse servita come ispirazione per alcuni dei vostri pezzi capolavori. Così ero ben disposta a sopportare tutto. Ora non so più cosa pensare, se non che avete un muto da pagare e i soldi se ne sono andati in altro.

Il chitarrista non si senta escluso per il taglio femminile della recensione: il disco è una merda anche per colpa tua. Ma non avendo le mestruazioni, caro chitarrista, non sapevo come inserirti nella gag di cui sopra.
Karen O, torni a fare bella musica? Per favore.

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