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Chambers / The Death Of Anna Karina – Split 12″

2013 - To Lose La Track/Shove/Blinde Proteus
post/hardcore/punk

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Tracklist

Chambers
1.La sera leoni, la mattina
2.Tutto è bene quel che finisce
3.Le facce uguali di due medaglie diverse (feat. Johnny Mox)

The Death Of Anna Karina
4.Nero
5.Crepuscolare
6.E poi niente
7.Labile

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Per introdurre questo split su 12” tra Chambers e The Death Of Anna Karina ho deciso di usare le parole di Luca Benni (To Lose La Track) tratte da una nostra discussione sul Record Store Day 2013 e sulla nascita di questo lavoro: “L’idea dello split nasce dalla frequentazione e dall’amicizia di vecchia data delle due band, quando ti ritrovi insieme a suonare si buttano là delle idee, magari per gioco; poi quelle idee prendono forma e se si trovano dei “partners in crime” disposti a supportare quelle idee (io per To Lose La Track, Manuel per Shove e Simona per Blinde Proteus) allora le idee prendono forma. Ho sentito parlare dello split a novembre 2012 e subito ne sono stato entusiasta; quella dell’uscita per il Record Store Day inizialmente non era proposta voluta, poi praticamente ci siamo ritrovati che, a conti fatti, il vinile sarebbe stato pronto intorno alla metà di aprile perché le band avrebbero registrato entrambe i primi giorni di marzo. E vista la positiva esperienza dello split Cani / Gazebo Penguins, uscito per il Record Store Day 2012, ho proposto a tutti gli interessati la data simbolica del 20 aprile e grazie al supporto di Audioglobe, che ci distribuisce, abbiamo capito che l’iniziativa poteva essere fattibile e il disco reperibile nei negozi per quella data. Anche se è una cosa simbolica e anche se in Italia ha meno rilevanza che in altre nazioni e anche se è un’iniziativa che sta diventando sempre più mainstream, comunque sia, sappiamo che i pochi negozi rimasti sul suolo italico quel giorno sono sensibili alla uscite e un po’ di gente in più nei negozi ci entra e gira. Anche a questo giro è venuto fuori un prodotto bello da ascoltare e da tenere in mano. Ci abbiamo preso gusto, vediamo che riusciremo a combinare il prossimo anno”.

Nel lato A di questo vinile colorato e limitato a 500 copie numerate a mano, troviamo i Chambers, a cui va riconosciuta la dote di essere cresciuti in maniera sempre più esponenziale. Di conseguenza hanno avuto un seguito via via maggiore rispetto al pubblico delle origini o dei progetti del passato come i Violent Breakfast. In questo split i Chambers, oltre a dare il meglio di sé, riescono a fare una cosa non proprio facile: stupire ampliando gli orizzonti musicali e proponendo una formula sempre più personale. La velocità media diminuisce, la voce ha dei rimandi corali e il mix che si crea con la base ha qualcosa di epico nel DNA. Tutto questo viene sbattuto in faccia già dall’inizio e La Sera Leoni, La Mattina Leoni è il primo batticuore della giornata. Un altro punto di forza sono i testi, che vanno oltre la “banalità” media del genere e che riescono a raccontare emozionanti storie “per immagini”, generando trame sempre più complesse. Tutto È Bene Quello Che Finisce, per esempio, ha il testo riadattato da L’ordre Du Discours di Foucault, una passione per certi autori francesi già evidenziata nei liberi riferimenti in La Mano Sinistra a Marc Augé (200 metri d’orso). L’apice assoluto di questo split si ha nel lato dei Chambers con Le Facce Uguali Di Due Medaglie Diverse. Un Johnny Mox che lontanamente ulula “And all I want And all I want is what I can’t buy with Gold” e improvvisamente si inserisce il vociare dei Chambers che più che mai assillano in un rincorrersi di voci, fino alla genesi di un vortice che lascia a bocca aperta. Il pezzo si conclude dopo svariati minuti e il lato A volge nostalgicamente al termine.

I The Death Of Anna Karina, che a forza di dischi e concerti si sono costruiti una reputazione sempre più solida, propongono in questa sede quattro pezzi di granitico odio e raffinata grazia. Come pantere nella notte, si muovono sicuri di sé e afferrano la preda senza possibilità di salvezza. I testi carichi di tensione alienante come nei giorni senza tregua, acquisiscono più funzionalità anche grazie all’uso dell’italiano e questa “nuova” formula ha permesso la nascita di proiettili sonori come Nero, il quale riesce a unire un’anima “radio-oriented” all’aggressività crepuscolare e underground. Sicuramente il pezzo che salta più all’orecchio dell’intero split. Crepuscolare è più sporca e imprecante, una cavalcata apocalittica in una mattina nebbiosa. Nei vicoli bui tra lattine appoggiate in bilico e urla contro i muri tra i “palazzi schiacciati”. Tra questi episodi c’è spazio anche all’iper-velocità screamo di E Poi Niente che come un lampo appare, devasta e poi si suicida senza sensi di colpa. Infine Labile, la quale conclude la parte dei The Death Of Anna Karina con alti-scendi continui e una ruvidezza tagliente e peccaminosa. Le vicende perverse di The Bad Lieutenant raccontante con la voce intransigente dell’hardcore.

In sottofondo il fermo immagine di uno specchio che ferito viene immortalato nel momento della frantumazione. Finiti anche questi minuti di torbide emozioni, il braccio si alza, la velocità del disco rallenta fino ad esaurirsi e torna a regnare il silenzio. Di nuovo.

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